Importante riunione quella della commissione Capigruppo, utile per analizzare le ultime novità in ambito sanitario, convocata nella mattinata di martedì scorso dal presidente del consiglio comunale Enzo Eramo, che ha visto la partecipazione, oltre agli amministratori setini, del direttore sanitario della Asl Latina, Giuseppe Visconti, e di Loreto Bevilacqua, direttore del dipartimento territoriale. Sul tavolo alcuni temi caldi, a cominciare dalla questione legata al celebre decreto 70, che nei mesi scorsi aveva fatto temere circa l’ipotetico smantellamento del Punto di Primo Intervento di Sezze. I responsabili dell’Azienda Sanitaria Locale hanno confermato come in ambito regionale si sia riusciti a mettere in atto una sorta di escamotage, anche grazie alla pressione dei cittadini, degli amministratori e dei comitati dei 7 Ppi interessati, che ha permesso la trasformazione dei Punti di Primo Intervento non in Punti di Assistenza Territoriale come inizialmente temuto, ma in Punti di Assistenza Primaria. In buona sostanza, a Sezze come in qualsiasi altra struttura sanitaria interessata alla trasformazione, per i pazienti non cambierà nulla e gli stessi servizi che troveranno fino al 31 dicembre 2019 saranno a disposizione anche il 2 gennaio 2020, mentre il rischio concreto era quello di ritrovarsi con una sorta di ambulatori aperti 12 ore al giorno e sostituiti, nelle fasce notturne, da ambulanze medicalizzate. Scampato quel pericolo, la questione di Sezze è stata ulteriormente dettagliata, con la necessità di tornare a fornire ai pazienti alcuni servizi essenziali, tra i quali la radiologia. Anche in questo caso sono arrivate le rassicurazioni da parte dei responsabili dell’Azienda Sanitaria Locale, che hanno spiegato come sia intenzione tornare a fornire questo fondamentale servizio per la prima assistenza ai malati, sottolineando come l’assunzione di 30 tecnici radiologi sia da inquadrare proprio in questa ottica. Sulla zona crollata, invece, il direttore sanitario ha ipotizzato l’utilizzo di alcuni fondi per risolvere la questione, ancorata dopo diversi anni alle scelte della Curia, competente su quell’area a ridosso della chiesa. Interessante anche il rapporto sullo stato di salute della cittadinanza, con Sezze al quarto posto in Regione per l’utilizzo di farmaci contro l’ipertensione nel rapporto tra numero di abitanti e ipertesi, con tutti i rischi connessi. Stili di vita sbagliati, alimentazione da rivedere, ma anche questioni di carattere genetico, che spingeranno l’azienda a mettere in campo un’azione mirata di prevenzione.
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