“Il Centro Impiego? E’ intenzione di questa amministrazione mantenere il servizio a Sezze scalo, chiaramente utilizzando una struttura di proprietà del Comune per abbattere le spese del canone di locazione”. Pone fine ad una querelle che si è scatenata nelle scorse settimane l’amministrazione comunale di Sezze, chiamata a rispondere dopo le voci che lasciavano ipotizzare che il servizio sarebbe stato spostato all’interno del centro storico, dentro Palazzo Rappini e nei locali che per anni sono stati utilizzati dagli uffici del Giudice di Pace. A rispondere ad un’interrogazione presentata dalle opposizioni è stato l’assessore Andrea Campoli, che ha spiegato come l’ente abbia iniziato a pensare al trasferimento degli uffici attualmente a ridosso del piazzale della stazione ferroviaria già da tempo, alla luce soprattutto dei costi da sostenere come canone di locazione e, contestualmente, alle difficoltà incontrate nel ricevere i canoni degli altri enti inquadrati nella medesima convenzione per il servizio. Campoli ha spiegato come questi problemi siano in fase di risoluzione, da una parte con le azioni messe in campo per il recupero dei crediti vantati rispetto agli altri utilizzatori del servizio, dall’altra con la decisione dell’ente di utilizzare una struttura comunale per ridurre i costi di esercizio. Lo stesso assessore ha confermato come tra le ipotesi ci fosse quella di utilizzare gli ex uffici del Giudice di Pace all’interno di Palazzo Rappini, in via Umberto I, anche per “valorizzare” il centro storico con un nuovo servizio. Ma poi, evidentemente a causa del clamore suscitato in seno all’opinione pubblica sul rischio dello scalo di perdere un altro importante servizio, si è deciso di agire diversamente. L’ipotesi più accreditata, al momento, sembra quindi quella di optare per un trasferimento all’interno dei locali dell’attuale centro anziani dello scalo, in via Puglie.
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