Reddito di cittadinanza e realtà ad esso collegate, tra le quali le questioni legate all’inclusione sociale e più in generale alla situazione lavorativa? Se ne dovrebbe parlare approfonditamente. E’ questo il principio che ha spinto nei giorni scorsi Lubiana Restaini a scrivere al Prefetto di Latina per convocare un tavolo al quale dovrebbe sedere i sindaci del territorio dei Monti Lepini e gli attori di questi processi politici ed amministrativi. La nota dell’assessore al Comune di Roccagorga, delegato nazionale dell’Anci, chiede al Prefetto di procedere alla convocazione dei sindaci dei Lepini (Roccagorga, Maenza, Sezze, Bassiano, Norma, Cori, Sermoneta) assieme a tutti gli attori ed i referenti diretti del processo amministrativo e contabile attraverso cui, anche per il 2020, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali riconoscerà a numerosi cittadini della provincia pontina somme derivate dal cosiddetto reddito di cittadinanza. “Poiché stante le previsioni contenute nella norma – si legge nella nota inviata dall’assessore al Prefetto di Latina – non è esclusa la possibilità di un inserimento lavorativo all’interno di progetti di natura sociale che gli enti potrebbero avviare anche attraverso una collaborazione estensiva delle finalità progettuali”. Una richiesta che potrebbe aprire un fronte di dialogo, in considerazione anche delle scarse percentuali che sono state rese note rispetto ai progetti che avrebbero dovuto garantire diversi migliaia di nuovi posti di lavoro ma che invece, stando a quanto si apprende, per il momento ha garantito occupazione solo ad una minima parte di chi ha beneficiato del reddito. Nella nota, infine, Lubiana Restaini sottolinea come la riunione potrebbe essere importante anche per verificare direttamente le attività finora svolte dai Centri per l’impiego e l’attuale stato di avanzamento dei lavori del processo ministeriale sottoscrivendo un Patto per il lavoro o un Patto per l’inclusione sociale, come specificato nella stessa norma.
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