Non sono state gradite le affermazioni del sindaco chiamato a rispondere sulla situazione della scuola Valerio Flacco. Le dichiarazioni del primo cittadino, stando a quanto sostenuto dal comitato dei genitori e dal gruppo di Impronta Setina in due diverse note, avrebbero aperto diversi fronti di polemiche, da una parte quelle relative alla presunta collocazione politica del comitato, dall’altra quelle relative proprio alla situazione del plesso scolastico. Nella prima nota il comitato dei genitori fa presente al sindaco come non ci sia nessuna particolare appartenenza politica sulla battaglia che si sta conducendo a tutela dei propri figli: “Il gruppo – si legge nella nota – è formato da 28 tra rappresentanti di classe ed istituto ed aspettiamo le prossime elezioni, che si terranno tra il 22 ed il 25 ottobre, per aggiungerne altri. Sul piano nazionale il comitato genitori è permesso all’interno di un qualsiasi istituto scolastico dall’articolo 15 comma 2 del Dlgs297/94 e non neghiamo che lo stesso è nato sull’onda del malcontento comune a tutti i genitori per lo stato di degrado in cui versa la scuola”. Gli stessi genitori hanno spiegato che prenderanno atto dei lavori e, come confermato nella precedente nota e nella speranza che si concludano presto, vigileranno e si assicureranno che non interessino solo la parte del solaio pericolante. Decisamente più aggressiva, nei toni, la risposta del movimento Impronta Setina, che nella sua nota ha invece voluto far chiarezza sulla vicenda, ripercorrendone alcune tappe e mettendo nero su bianco cosa lo stesso sindaco aveva sostenuto nel corso di diversi incontri sull’argomento: “La perizia della quale il sindaco si prende i meriti in realtà è stata richiesta dall’amministrazione solo dopo un consiglio comunale straordinario invocato dalla minoranza consiliare su istanza di Impronta Setina, al termine del quale la stessa amministrazione ha preso finalmente atto della reale situazione della scuola”. Ma non solo. I responsabili dell’associazione hanno spiegato che nessuno ha mai fatto allarmismo, limitandosi a ragionare su dati certificati: “A dicembre 2018 il sindaco affermava che i problemi della scuola erano stati superati brillantemente – prosegue la nota – ma cinque mesi dopo inoltrava alla Regione Lazio una nota nella quale sollecitava un intervento urgente per evitare la chiusura dello stesso plesso scolastico. Siamo noi di Impronta Setina a dire il falso? In democrazia nessun fatto di vita si sottrae alla politica e che quando si parla di problemi di tutti si deve necessariamente fare politica”.
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