Il Comune di Sezze potrebbe firmare presto un accordo per il Controllo di Vicinato, strumento cui hanno deciso di aderire già diverse realtà locali. E’ quanto stabilito dalla riunione della commissione Capigruppo che si è svolta venerdì mattina all’interno dell’aula consiliare e che all’ordine del giorno aveva, tra le altre cose, anche questa idea per far fronte alla percezione di insicurezza che spesso viene manifestata dalla cittadinanza, anche alla luce dei recenti fatti di cronaca. Il presidente del consiglio comunale, Enzo Eramo, proprio in relazione ai recenti eventi, ha ritenuto opportuno confrontarsi con gli esponenti dei gruppi consiliari ponendo alla base un’idea che recentemente è stata sposata dal Comune di Sermoneta, quella del Controllo di Vicinato, che opera su tre distinti soggetti, la Prefettura, l’ente comunale e, soprattutto, la cittadinanza. Il sindaco stesso, presente in aula, ha relazionato sull’oggetto all’ordine del giorno, spiegando come ci si stia già muovendo per attuare l’accordo. In una fase successiva, dopo un’attenta analisi dei dati ed una concreta valutazione dei rischi (considerata l’inopportunità e la difficoltà oggettiva di coprire un territorio di oltre 100 chilometri quadrati), si provvederà a stabilire quali zone della città debbano essere maggiormente attenzionate, si stabilirà chi saranno i referenti locali che dovranno raccogliere le segnalazioni dei cittadini e si tornerà a valutare l’opzione di affidarsi anche a supporti tecnologici, videosorveglianza e fototrappole soprattutto. L’iniziativa ha raccolto il plauso di tutti i gruppi consiliari e il sindaco è stato ufficiosamente autorizzato a procedere per la firma dell’accordo, sebbene lo stesso primo cittadino abbia sottolineato come la questione sia di carattere culturale e che il controllo fine a se stesso potrebbe portare conseguenze poco incoraggianti. Nel corso della riunione, che inizialmente prevedeva 4 punti poi portati a due per una questione di tempi, si è anche parlato della situazione della Casa della Salute, con polemica annessa tra lo stesso presidente del consiglio comunale e l’esponente di minoranza Serafino Di Palma, che ha accusato l’ente e il Partito Democratico di non aver voluto ricorrere al Tar per la questione dei Punti di Primo Intervento, decidendo di abbandonare polemicamente la riunione.
Leggi sullo stesso argomento
SABAUDIA | Piazza Roma restituita alla comunità: inaugurazione tra spettacoli e partecipazione
FORMIA | Intitolata la scuola di Trivio al prof. Valentino Cardillo: “Esempio di cultura e umanità”
SABAUDIA | Fondazione Terracina, Di Leva: “Scelte non condivise, serve coinvolgere tutti i Comuni”






Devi effettuare l'accesso per postare un commento.