L’ipotesi di trasferire il servizio del Centro Impiego dal piazzale della Stazione a ridosso della scalo ferroviario a Palazzo Rappini all’interno del centro storico di Sezze ha mandato su tutte le furie la cittadinanza, a cominciare dai consiglieri del gruppo Il Biancoleone (Serafino Di Palma e Giovanni Moraldo) che hanno sollevato la questione a margine di una riunione della commissione Servizi Sociali. Tra le voci che si sono alzate contro la scelta dell’amministrazione spicca quella di Roberto Reginaldi, attualmente referente locale della Lega, ma per dieci anni attivo in consiglio a battersi per i diritti dei cittadini, con un occhio di riguardo a Sezze scalo, secondo l’esponente politico di centrodestra sempre più spogliato dei servizi essenziali, l’ultimo dei quali potrebbe proprio essere il Centro per l’Impiego. In una nota il coordinatore locale del Carroccio ha spiegato: “E’ stato un brutto risveglio per migliaia di persone, non solo di Sezze ma di tutti i paesi dei Monti Lepini più Sabaudia e Pontinia, a causa della decisione della maggioranza guidata da Di Raimo e dal PD di traslocare il Centro Impiego da Sezze scalo al centro storico, nel già congestionato e completamente privo di parcheggi nonché prossimo all’attivazione della Zona a Traffico Limitato. A Sezze scalo non resta più nulla – ha spiegato Reginaldi – se non le promesse in campagna elettorale, completamente priva di ogni servizio, perfino il distaccato ufficio anagrafe funziona un giorno la settimana e spesso neanche quello. Quali sono i reali motivi di questa decisione? Non parliamo di affitti perché è una colossale scusa, con il Comune di Sezze che insieme agli altri Comuni di pertinenza pagano una miseria alla proprietà dell’immobile”. La verità, sempre secondo l’ex consigliere comunale, è che Di Raimo vuole battere cassa per sistemare Palazzo Rappini colpito dal terremoto di Amatrice: “Ma nel fare questo, sindaco Sergio ed esecutivo penalizzano migliaia di persone, soprattutto le categorie più deboli come i disabili, così come penalizzato sarà anche il traffico del centro storico”. Per questi motivi la Lega si è già attivata organizzando una raccolta firme non solo a Sezze ma in tutti i Comuni interessati: “Daremo battaglia e sostegno ai consiglieri comunali di opposizione che hanno già iniziato e il nostro intento è far attivare anche le sigle sindacali e associazioni in difesa del cittadino. Purtroppo questa maggioranza che governa Sezze sta producendo danni a non finire soprattutto ai cittadini della pianura trattati da cittadini di serie C”.
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