Alle buone intenzioni, soprattutto quelle legate alla lotta nei confronti dei morosi, non sono seguite azioni concrete messe in campo per sistemare i conti della società SPL Sezze spa. E’ quanto emerge dalla relazione del revisore unico della Servizi Pubblici Locali, la società partecipata del Comune di Sezze, che ha analizzato nel dettaglio quanto contenuto nel bilancio di chiusura della stessa azienda, relativo al periodo che si è concluso al 31 dicembre 2018 e che è stato approvato nelle scorse settimane. Nella nota non c’è spazio per interpretazioni di sorta e, sebbene in attivo di circa 7mila euro, la situazione della società sarebbe sempre al limite. Tre i punti sui quali si è concentrato il revisore dei conti e sui quali la società, sempre secondo il tecnico, dovrebbe intervenire al più presto: il primo riguarda la riconciliazione debiti/crediti tra ente e SPL che, nonostante in programma da diversi mesi, secondo il contabile non sarebbe stata sciolta, con una cifra oltre i 150mila euro che potrebbero pesare in ambito di Bilancio Consolidato. L’allarme più preoccupante, sempre secondo il revisore dei conti, sarebbe quello legato alle spese, aumentate sensibilmente a causa del maggior ricorso ai lavoratori da agenzia interinale, sottoposti a contratti in somministrazione, una che ha fatto di nuovo crescere la spesa per il personale in termini assoluti rispetto al 2017. Il dato davvero preoccupante, però, riguarda la riscossione dei tributi, come specificato dettagliatamente dal revisore unico: solo di spese legali la società, rispetto ai circa 10mila euro spesi nel 2016, ha visto quasi quadruplicare la spesa nel 2017 (38mila euro) e quintuplicarla nel 2018, con un costo di 51mila euro. Discorso simile per gli interessi passivi, passati in 3 anni da 85mila euro a 95mila, con il 2017 in cui la spesa è stata contenuta a 45mila: “La società – si legge nella relazione del revisore – presenta una costante sofferenza finanziaria, che rende difficoltoso non solo il rispetto degli impegni impositivi e delle spese correnti, ma anche la possibilità di poter programmare investimenti futuri a lungo termine che siano profittevoli e ad un minor costo possibile”. Una bocciatura nel metodo, anche se nel merito il Bilancio ha ottenuto comunque parere favorevole, che secondo lo stesso revisore potrebbe portare ad intaccare gli equilibri economici in futuro. Dell’argomento si tornerà a parlare presto in aula, grazie ad un’interrogazione che mette proprio in evidenza le preoccupazioni e i dubbi espressi all’interno di questa relazione.
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