Da una parte chi ritiene che le due perizie effettuate sulla scuola “Valerio Flacco” di Sezze scalo parlino chiarissimo e spieghino quali rischi si corrano, dall’altra chi, invece, ritiene ingiustificato lanciare allarmi e rassicura bambini e genitori degli stessi spiegando che gli interventi sono urgenti e si faranno al più presto possibile, ma non c’è nessun rischio per l’incolumità di alcuno. Continua a provocare scintille tra maggioranza ed opposizione la questione legata alla situazione della scuola “Valerio Flacco” dello scalo, con i lavori di manutenzione che non sono ancora iniziati e con l’ente che fa fede alla scadenza prevista da una delle due relazioni presentate in questi anni, che darebbe un margine al Comune per intervenire fissandolo al 30 agosto 2020. L’ultimo scontro, particolarmente acceso, si è tenuto nel corso del question time di venerdì scorso, quando all’interrogazione presentata dagli esponenti del gruppo consiliare de Il Biancoleone, dopo il passaggio dell’assessore ai Lavori Pubblici Antonio Di Prospero, è sbottato Armando Uscimenti, esponente del Partito Democratico, che ha attaccato duramente il suo collega Serafino Di Palma accusandolo di fare allarmismo gratuito: “Se dici che quella scuola sta crollando, stai mentendo – ha spiegato Uscimenti – e stai facendo preoccupare tutti quei genitori che ogni giorno portano lì i propri figli”. Piccata è stata, a sua volta, la risposta di Di Palma, che ha spiegato: “Le perizie parlano chiaro e invito gli esponenti della maggioranza a leggerle con attenzione. Non ho mai detto che quella scuola sta crollando, ma ho semplicemente fatto presente che occorre intervenire al più presto, proprio perché le perizie lo dicono espressamente”. A fatica e dopo un ulteriore acceso confronto anche tra Roscioli e Di Palma, si è arrivati a superare il momento di accusa vicendevoli, anche se la situazione, di fatto, non è stata affrontata. Lo stesso assessore si è limitato a riportare la storia dei lavori previsti per la messa in sicurezza di quell’istituto, con una prima richiesta di finanziamento non andata a buon fine, con un finanziamento che è stato modificato in corso d’opera e con la scoperta dei problemi del solaio della struttura, che di fatto li hanno fatti interrompere costringendo ad accadere alla struttura da una entrata secondaria. L’ente ha garantito che circa 40mila euro verranno presto utilizzati per la messa in sicurezza del solaio, ma la situazione, almeno al momento, non sembra di facile soluzione.
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