“E’ intenzione dell’ente mettere un primo mattoncino nel rapporto che il Comune dovrà avere con le tante associazioni culturali presenti nel territorio setino, con lo scopo di confrontarsi con le stesse e creare eventi che riescano a coinvolgere cittadini e visitatori”. E’ con queste parole che lo scorso 4 settembre il sindaco di Sezze, Sergio Di Raimo, ha introdotto un incontro, voluto dallo stesso primo cittadino, tra l’amministrazione e i rappresentanti delle oltre cento associazioni culturali attive in città. La risposta dei sodalizi setini, da quelli più attivi a quelli che attraversano una fase di stand-by rispetto alle proprie iniziative, è stata notevole, con una sala consiliare piena in ogni ordine di posti. Sul tavolo della discussione non solo le azioni da intraprendere collettivamente per la realizzazione degli eventi nel corso delle festività natalizie, come inizialmente si pensava, ma anche un discorso più ampio, che riguarda proprio un rapporto che, evidentemente, nel corso degli anni si è interrotto. Lo stesso sindaco, prima di lasciare spazio agli interventi di diverse realtà associative setine, ha ricordato come in passato la Consulta delle Associazioni fosse un valido strumento per sintetizzare la volontà dei sodalizi e la posizione dell’ente, sebbene alcuni momenti legati ai personalismi l’abbiano fatta naufragare. Di Raimo ha ipotizzato la ricostituzione della Consulta, ma prima di arrivare a quella conclusione ha spiegato come serva comprendere quali passi fare ed avere un quadro più chiaro delle diverse realtà associative setine. Il momento di confronto, poi, è stato appannaggio delle stesse associazioni, i cui responsabili hanno preso la parola presentando le loro attività e spiegando nel dettaglio come sia difficile la gestione delle stesse associazioni, con un Comune che spesso non riesce a rispondere nel migliore dei modi alle diverse esigenze. Un concetto espresso da molti, così come quelli relativi alla necessità di essere regolamentati, a quella di avere commissioni giudicatrici all’altezza della situazione e alla gestione di patrocini (forse troppi) e contributi (decisamente pochi), che spesso costringono le associazioni ad accettare una sorta di obolo che però non risolve i problemi. L’impegno dell’ente, confermato dal sindaco, è quello di tornare a prendere in considerazione le proposte di tutti, tanto da programmare a breve un altro incontro nel quale si inizierà a ragionare sui regolamenti e si inizieranno a programmare le prime iniziative.
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