Tutti insieme per mettersi a lavorare in ambito politico con il solo scopo di salvare i Punti di Primo Intervento presenti sul territorio, ultimi presidi sanitari per una zona come quella dei Lepini, da decenni “saccheggiata” sotto questo punto di vista. E’ questa la conclusione cui ieri mattina è giunta la commissione Capigruppo convocata dal presidente del consiglio comunale Enzo Eramo e che ha visto una forte partecipazione di quasi tutte le forze politiche presenti all’interno della massima assise cittadina. Ad aprire la discussione, dopo l’iniziale cappello introduttivo dello stesso Eramo che poi ha ripreso la parola, il primo cittadino Sergio Di Raimo, che ha spiegato come un anno fa sembrava essere stata scongiurata l’ipotesi di questo ulteriore taglio, mentre a distanza di circa 12 mesi la questione sembra addirittura essere peggiorata rispetto alle proposte avanzate inizialmente, quelle relativa ad una apertura di 12 ore dei presidi e, nelle fasce notturne, la sostituzione con un’ambulanza medicalizzata. Elementi che secondo il sindaco, sostenuto sia dalle forze che compongono la sua maggioranza che da quelle di opposizione, sarebbero da non considerare affatto, mettendo a repentaglio le già difficoltose realtà che quotidianamente i cittadini, i pazienti nello specifico, si ritrovano a dover affrontare. Presente all’incontro anche l’ex sindaco, attualmente assessore, Andrea Campoli, che ha ricordato come la battaglia per la salvaguardia della salute a Sezze sia iniziata da diversi anni e come la città abbia già pagato un prezzo altissimo per la tutela del comparto sanitario. Altrettanto importanti, in questa ottica, gli interventi degli esponenti delle minoranze consiliari (Di Palma per il gruppo de Il Biancoleone, Palombi per SezzeBeneComune), che hanno sostenuto tutte le iniziative che l’ente deciderà di mettere in campo, a cominciare dall’incontro che si svolgerà il 5 settembre prossimo per il quale il sindaco ha invitato alla partecipazione tutti gli amministratori della città, come sprone per i cittadini. Sull’ipotetica chiusura del Punto di Primo Intervento si è detto assolutamente contrario anche Armando Uscimenti del Partito Democratico, che ha inoltre rilanciato sulla necessità per la struttura di Sezze di ripristinare il laboratorio analisi e il reparto di radiologia, due settori particolarmente importanti sotto il profilo della prima diagnosi. Una unità di intenti, insomma, che si spera possa servire per lanciare messaggi chiarissimi a chi di dovere, senza dover necessariamente ricorrere al ricorso al Tar.
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