Il Comune di Priverno pagherà i canoni di locazione al Comune di Sezze per il Centro Impiego di Sezze scalo, per un totale di 122mila euro. Per l’immobile di piazzale della stazione, che copre un bacino composto dai Comuni di Sezze, Sabaudia, Priverno, Maenza, Norma, Roccasecca dei Volsci, Prossedi, Pontinia, Sermoneta, Bassiano e Roccagorga, era prevista una quota annuale da versare come canone di locazione, ma una parte dei Comuni, come verificato da calcoli effettuati dagli uffici del Comune di Sezze, non ha adempiuto regolarmente al versamento delle quote di competenza, costringendo l’amministrazione setina ad attivarsi per recuperare le somme dovute e non versate dagli enti. Tra queste il Comune di Priverno che, stando ai calcoli, non aveva versato la propria quota dal 2003 allo scorso anno, per un totale complessivo ancora da corrispondere di 122.791,54, oltre ad interessi e rivalutazione monetaria quantificate in 25.112,73, con un debito totale complessivo di 147.904,27. Da qui la decisione del Comune di Sezze di incaricare un legale che potesse seguire le vicenda e recuperare quelle quote rimaste insolute. La scelta dell’ente era ricaduta sull’avvocato Matteo Benvenuti, che qualche settimana fa ha ricevuto una nota dal Comune di Priverno nella quale lo stesso ente si era dichiarato disponibile a concludere una convenzione di negoziazione assistita formulando una proposta transattiva a definizione della questione relativa al mancato pagamento delle quote. Nel dettaglio, Priverno si è resa disponibile a corrispondere i canoni non versati dal 2003 al 2018 compreso per un valore totale di 122.791,54 a fronte della somma di euro 147.904,27 comprensiva di interessi e rivalutazione, oltre a 2.160 euro di spese legali. Lo stesso Comune di Priverno ha chiesto, ottenendo una risposta positiva dal Comune di Sezze, che questa somma sia suddivisa in quattro rate con scadenza 30 settembre, 30 novembre 2019, 30 gennaio e 30 marzo 2020. Già in passato il Comune di Sezze era stato costretto ad adire a vie legali per una serie di canoni non pagati dai Comuni con i quali divideva alcuni servizi. Basti pensare all’Uma, lo sportello Utenti Motori Agricoli, che Sezze divide con gli enti di Bassiano e Sermoneta e sui canoni del quale, di recente, il Comune di Bassiano era stato condannato a risarcire di 6.000 euro il Comune di Sezze, frutto di quote non versate (500 euro l’anno per il periodo 2004-2016), oltre al pagamento di 145 euro di spese accessorie, le spese processuali, 1500 euro di avvocato e un 15% in più di rimborso spese generali.
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