Prosegue a Sezze l’appuntamento primaverile ideato da Matutateatro e dedicato ai giovanti talenti del teatro contemporaneo italiano. Dal 16 al 19 maggio, il MAT Spazio Teatro di Sezze (in via San Carlo 160) ospita PollineFest, un festival nazionale interamente dedicato alle nuove generazioni teatrali, inserito nell’iniziativa sostenuta dalla Regione Lazio “Matutateatro Officina Culturale dei Monti Lepini”. Tanti gli appuntamenti tra spettacoli e incontri grazie anche alla presenza di diverse compagnie emergenti provenienti da tutta Italia che contribuiscono a creare un’occasione di incontro, di scambio ma anche di riflessione sulla drammaturgia italiana contemporanea. Stasera, venerdì 17 maggio alle ore 17, presso il Jack Torrance’s Pub in via Diaz, si terrà l’incontro “Un teatro in cammino”, conversazione intorno al libro “Il teatro sulla Francigena” di Simone Pacini. Ingresso libero. Alle ore 21 il MAT Spazio Teatro ospiterà “E’ assurdo pensare che gli aerei volino”, uno spettacolo della compagnia Kepler 452 ispirato alla strage di Ustica, con la regia di Enrico Baraldi e Nicola Borghesi che è anche in scena con Paola Aiello. «Il 27 giugno del 1980 un aereo decolla da Bologna per non atterrare più. Gli ottantuno passeggeri, insieme ai propri effetti personali, alla propria identità e memoria, resteranno, come dice uno dei parenti delle vittime, “sospesi in volo”. Noi non sappiamo nulla di questi ottantuno scomparsi negli anni ottanta, non li abbiamo conosciuti, né lo potremo fare mai. Restano però di loro alcune cose: il meticoloso catalogo degli oggetti rinvenuti nel relitto del volo Itavia, i loro parenti, ciò che hanno lasciato dietro di sé. Tenteremo di ricostruire alcune identità partendo proprio da ciò che hanno lasciato, immaginando la possibilità di riempire gli spazi vuoti tra un frammento e l’altro, alternando drammaturgia e indagini, incrociando interviste, oggetti e libere associazioni. In scena racconteremo il processo di indagine e di avvicinamento alle identità degli scomparsi attraverso immagini, interviste, suoni e la nostra presenza sulla scena. La domanda alla quale tenteremo di rispondere è: cosa lasciamo dietro di noi? Se dovessimo rimanere per sempre, inspiegabilmente sospesi in volo, ora, noi, cosa lasceremmo e a chi? Cos’è la memoria e in quale punto dell’essere umano si trova? A cosa serve? Come si esercita? Come fanno gli aerei a volare?», si legge nelle note di regia. Biglietto d’ingresso allo spettacolo € 8
Inoltre, in tutti i giorni del festival, presso il MAT Spazio Teatro, è aperta al pubblico l’esposizione “Aller_Geni”, realizzata da giovani artisti provenienti dall’Accademia di Belle Arti di Frosinone. Ingresso libero.




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