Futura casa dei giovani? Il Comune non molla e tenta ogni strada percorribile per recuperare la struttura e, soprattutto, per non correre il rischio concreto che qualcuno possa partire alla carica per riprendersi quanto finanziato, come successo con l’Anfiteatro. Nei giorni scorsi, infatti, la giunta comunale ha deliberato la propria intenzione di portare a compimento i lavori di ristrutturazione e riuso dell’edificio ex Colonia Agricola Pontina in località Cappuccini, con lo scopo dichiarato di realizzare un centro di aggregazione denominato “Futura casa dei giovani”. Lo stesso esecutivo ha ripercorso le tappe della vicenda, a partire dall’iniziale richiesta di 410mila euro avanzata alla Regione nel 2008, alla prima concessione di un contributo di 106mila seguita da un altro contributo di 193mila, per un totale di 300mila euro, oltre ai 110 che sarebbero stati a carica dell’aggiudicatario come quota di cofinanziamento, che però non sono bastati a concludere i lavori: “Durante l’esecuzione dell’intervento – si legge nella cronistoria presente nella delibera di giunta – si sono registrati consistenti ritardi a causa della sospensione dei lavori motivata dall’esigenza di procedere alla rimodulazione del progetto ed acquisire il parere di conformità sismica da parte del Genio Civile. Da qui la necessità di rivolgersi ad un collaudatore, che nelle sue relazioni (del 2016) aveva sottolineato come ci fossero evidenti difformità nell’esecuzione delle opere che risultavano totalmente diverse rispetto a quelle commissionate, oltre ad aver riscontrato palesi anomalie nella redazione dei documenti contabili”. La conseguenza è che i lavori nel 2015 si sono interrotti e adesso l’ente cerca almeno di non perdere il finanziamento regionale.
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Francesca Leonoro







