Si apre un altro importante capitolo sulla questione che riguarda il contenzioso che si è creato tra il Comune di Sezze e due agenti della Polizia Locale, che nei mesi scorsi avevano incassato una sentenza della sezione Lavoro del Tribunale di Latina che obbligava l’ente a riconoscere alcune spettanze maturate nel corso del 2017, dopo aver aderito a diversi progetti che prevedevano l’erogazione di un compenso ma che, per problemi di carattere burocratico, non era mai stata eseguita. L’ente stesso, prima che i due agenti decidessero di rivolgersi al Tribunale del Lavoro, aveva cercato una mediazione con gli stessi, non riuscendoci. Ora che è arrivata la sentenza di risarcimento, però, di 1300 e 1500 euro oltre alle spese legali sostenute nella misura di circa 500 euro a testa, ci si poteva attendere un’altra fase di mediazione, con l’ente a trovare un accordo per le retribuzioni. Il Comune, però, ha deciso diversamente e tramite una delibera di giunta licenziata lo scorso 30 aprile ha deciso di costituirsi in giudizio nei confronti dei due decreti ingiuntivi promossi dagli agenti setini, al fine di esporre adeguatamente le ragioni dell’ente e di conseguenza nominare un legale esperto in contenzioso lavoristico e competente in materia. La scelta è ricaduta sull’avvocato Cesare Marchisi, ma questa decisione potrebbe ulteriormente inasprire i rapporti tra ente e corpo di Polizia Locale. Una situazione che potrebbe essere solo la punta dell’iceberg di questa storia, con altri agenti che potrebbero seguire la strada intrapresa dai colleghi per recuperare le spettanze.
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