Sebbene questo periodo somigli di più ad un febbraio con temperature più alte della media che ad un maggio in cui la primavera sarebbe già dovuta sbocciare da un bel pezzo e che invece costringe ad uscire con l’ombrello, è altissima l’attenzione di diversi Comuni del comprensorio dei Lepini sul fronte degli incendi boschivi in vista del periodo più caldo della stagione. Molti di questi Comuni, quelli soprattutto che dispongono di un enorme patrimonio boschivo che troppo spesso viene preso di mira dai piromani, stanno mettendo in campo azioni per la salvaguardia dei boschi e delle aree verdi, soprattutto per evitare quanto accaduto nel 2017. Rispetto al 2018, infatti, quando gli incendi si poterono contare sulle punta delle dita, due anni fa la situazione fu davvero disastrosa, con centinaia di ettari dati alle fiamme. Particolarmente colpiti, in quella occasione, furono i Comuni dell’area dei Lepini, Sezze, Bassiano, Roccagorga e Sermoneta specialmente, che videro letteralmente andare in fumo parti consistenti del proprio patrimonio verde. Aree enormi che, dietro la mano dell’uomo, presero fuoco, tenendo impegnati per tre mesi, a ciclo praticamente continuo, uomini e mezzi, che riuscirono a fatica a contenere il disastro ambientale. Per non farsi trovare impreparati a questa evenienza sono diversi i Comuni che in queste settimane stanno preparando la meglio la stagione calda. A Bassiano nei giorni scorsi è stata emessa un’ordinanza per la prevenzione degli incendi boschivi, che segue in maniera precisa i dettami previsti dalle recenti normative, l’ultima delle quali risalente al mese di aprile di quest’anno. A Sezze, invece, la buona notizia riguarda il presidio dei Vigili del Fuoco, che dopo diversi anni tornerà nella disponibilità del territorio, con la sede individuata nella zona di Ceriara, un luogo strategico per coprire una vasta area che, tra gli altri, interessa anche i Comuni di Priverno, Roccasecca dei Volsci e Sonnino. Particolarmente attivi sul fronte della prevenzione, infine, anche i Comuni di Roccagorga e di Sermoneta, anch’essi preda dei piromani nel 2017, che stanno cercando di potenziare i corpi di Protezione Civile. Un grande aiuto nel combattere questa autentica piaga, però, resta nella comunicazione di focolai che parta dalle segnalazioni dei cittadini, al fine di intervenire tempestivamente e di non perdere tempo, concedendo quel margine di intervento alle forze di terra e di aria che combattono una battaglia che solo la civiltà e la collaborazione possono riuscire a sconfiggere.
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