Arriva una buona notizia per chi si è ritrovato, lo scorso 29 ottobre, a dover fare la conta dei danni provocati dal maltempo di diverse zone del territorio setino. L’ufficio di Polizia Locale ha infatti reso noto ai soggetti privati e ai titolari di attività economiche che hanno già presentato domanda per il contributo a seguito dei danni provocati dalla calamità naturale, che con Decreto del Commissario Delegato per le emergenze del 19 aprile è stata approvata la ripartizione delle risorse finalizzate alle prime misure economiche di immediato sostegno al tessuto economico e sociale e la relativa modulistica, scaricabile dal sito della Regione Lazio. Le domande dovranno essere presentate al Comune di Sezze dal 26 aprile al 27 maggio 2019, pena la decadenza, e i modelli di domanda saranno consultabili e scaricabili dal sito ufficiale dell’ente www.comune.sezze.lt.it, mentre per ogni informazione ci si potrà rivolgere agli uffici della Polizia Locale. A seguito dell’attività istruttoria è risultato che 60 amministrazioni hanno trasmesso un totale di 883 istanze dai nuclei familiari per un importo pari a 8.488.733 di euro e 394 istanze dai privati per l’immediata ripresa delle attività economiche e produttive per un importo pari a 19.126.683 di euro. Tra questi spiccano i 773mila euro di richieste di risarcimento dei cittadini e degli esercenti di Sezze che hanno subito danni alle loro abitazioni e alle sedi delle loro attività commerciali lo scorso 29 ottobre. Dall’apertura della procedura di richiesta di risarcimento la Polizia Locale aveva ricevuto ben 76 richieste da cittadini e titolari di impresa. Numeri importanti che testimoniarono anche che tipo di danni si fossero registrati nel corso dell’ondata di maltempo. Sezze fu pesantemente colpita dalla tromba d’aria, ma oltre agli alberi sradicati, ai pali della luce e del telefono abbattuti e ai problemi alla viabilità ordinaria, furono tanti gli edifici danneggiati, soprattutto in alcune zone, da via del Guglietto, passando per monte Trevi, fino ad arrivare ai quartieri di Colli e a quello di Crocemoschitto. Proprio da Crocemoschitto, da via Fontana del Sordo per la precisione, era arrivata la richiesta più consistente, 66mila euro per un tetto letteralmente divelto. Un’ulteriore richiesta era stata notificata per i danni ad una struttura sportiva (57mila euro), mentre una da 55mila euro era arrivata per i danni subiti da un capannone industriale. Non saranno accolte le istanze presentate per l’esercizio di attività produttive, agricole o zootecniche condotte in assenza delle autorizzazioni.
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