Il Museo Civico Mastroianni a Marino ospita, dal 5 al 27 aprile, la mostra “In nome di Leonardo”. Celebra il genio del Rinascimento a 500 anni dalla sua scomparsa. La rassegna mette insieme una ventina di artisti contemporanei diversi per generazioni e scelte espressive. Degli artisti invitati alla rassegna alcuni hanno direttamente rivisitato l’opera di Leonardo altri invece hanno scelto dal loro percorso un’opera più rappresentativa per rendere omaggio al Maestro. Anna Salvati sovrappone al disegno dell’Uomo vitruviano l’armonia della fontana della Navicella a Roma e Susy Senzacqua reinterpretata con una sua modulazione cromatica la Vergine delle rocce. Robbi Huner espone le opere fotografie scattate sul set del film documentario The secret of Mona Lisa e Cecilia Bossi rielabora poeticamente la Gioconda. Stefano Sorrentino trascrive sulla tela gli appunti di Leonardo sulla luna e sul cielo e Felixandro celebra la luna e il paesaggio lunare. Stefano Piali si sofferma sulla fusione impalpabile di luce e ombra e Rosita Sfischio ferma l’eleganza del segno in un raro piacere pittorico. Maurilio Cucinotta rievoca con Capitano di Ventura la Battaglia di Anghiari e Maria Ceccarelli (Mac) riprende, con Madonna in trono, uno dei temi della pittura quattrocentesca. Gli studi sul volo di Leonardo hanno ispirato Beatrice Palazzetti in mostra con una coppia di sculture in legno e Antonio Galeazzi con una tela di forte spessore cromatico. Di Riccardo Paolucci due sculture dai volumi possenti e modulati, di Maria Felice Petyx Cosmogonia, una ceramica raku a forma piramidale e di Angela Ronzoni un morbido bassorilievo ispirato a Diana la dea della caccia. Vicenza Costantini riprende il tema della figura femminile e Paolo Cannucciari si fa portavoce di visioni simboliche e allegoriche. Da controcanto un luminoso acquerello di Anna Maria Tessaro e di Monica Bavaro sul tema della natura. Chiudono questa sezione un dipinto materico di Marco Diaco, un disegno di Giovanna Gallo di forte libertà espressiva e un ironico, quanto surreale, autoritratto di Nuccia Amato Mocchi. Poi i lavori di tre esponenti dell’arte contemporanea: Igina Colabucci Balla, scultrice di forte carica espressiva, Annita Mechelli artista eclettica e multiforme e Anna Seccia interprete della pittura aniconica e dell’arte relazionale. A seguire, Pino Spagnuolo, pittore di primo piano sempre in continua ricerca tra astrazione e figurazione e Mario Gavotti altro maestro della scultura italiana legato alla purezza della forma. Ad arricchire la mostra, La Dama con l’ermellino, di Bruno Cannucciari, uno dei più noti e apprezzati fumettisti italiani e lavori su carta di altri maestri come Remo Brindisi, Ernesto Treccani, Emilio Greco, Pietro Annigoni, Tito e Sandro Trotti.
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