Entra nella fase operativa uno dei tre progetti inquadrati nell’ambito del Por Fesr Lazio 2014-2020 – Call For Proposal 2.0, relativi alla linea di intervento denominata “Energia sostenibile, investire sugli edifici pubblici per migliorare la sostenibilità economica ed ambientale attraverso interventi per l’efficienza energetica e l’incremento dell’uso delle energie rinnovabili” per i quali il Comune di Sezze aveva chiesto e ottenuto finanziamenti. Tre i progetti accolti, quello relativo alla Scuola Elementare di Melogrosso (417mila euro), alla Scuola Media di San Bartolomeo (695mila euro) e al Palazzo De Magistris, che ospita la sede comunale, per il quale l’ente aveva ottenuto 201mila euro. Proprio su questo finanziamento, lo scorso 28 febbraio la giunta ha deliberato un passaggio fondamentale, l’approvazione della progettazione esecutiva presentata dalla Regione Lazio lo scorso 23 gennaio, completa di documentazione tecnica-progettuale. Lo stesso ente, infatti, al momento dell’approvazione del finanziamento aveva deciso che ad occuparsi della progettualità e dei lavori fosse la stessa Regione Lazio, eventualità prevista proprio all’interno del bando. Ora, approvato il progetto, la stessa Regione è stata autorizzata all’esecuzione delle opere progettate. Nel dettaglio i lavori interesseranno le caldaie, che verranno sostituite con nuove e più tecnologicamente avanzate, le luci, che saranno rimosse e sostituite con led, la finestre con infissi che permettano un notevole risparmio energetico e termostati intelligenti: “L’obiettivo – ha spiegato il sindaco Di Raimo – è quello del risparmio energetico e chiaramente si avranno riflessi positivi sulle emissioni di Co2, con riduzione di inquinamento ambientale e con riduzione delle spese per gas ed energia elettrica. Ci auguriamo – ha concluso il primo cittadino – che i tecnici della Regione preparino presto anche gli altri due progetti sulle scuole, San Bartolomeo e Melogrosso, così da risolvere anche alcune problematiche che da tempo questi plessi hanno”. Il progetto dovrà, infine, rispettare i vincoli della Soprintendenza dei Beni Culturali, tra i quali quelli che prevedono che tutti gli infissi in sostituzione e i corpi luce all’interno dei diversi locali dovranno essere proceduti da campionature da sottoporsi ad esame preventivo e che i lavori dovranno essere eseguiti da impresa con comprovata esperienza nel campo del restauro. Il risparmio stimato, oltre alla valenza ambientale che l’iniziativa vuole raggiungere, sarà di circa 15mila euro l’anno.
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