Tutto da rifare per il consiglio comunale straordinario chiesto ed ottenuto da tutte le forze della minoranza consiliare, che si sarebbe dovuto svolgere lunedì scorso ma che poi è stato rinviato a data da destinarsi (dopo circa due ore di accese discussioni) a causa dell’assenza delle Posizioni Organizzative del Comune di Sezze che avrebbero dovuto spiegare nel dettaglio alcune iniziative messe in campo dall’ente alla luce dell’ondata di maltempo che si è abbattuta in città e che avrebbe costretto lo stesso ente ad effettuare alcuni tagli di alberi pericolanti sul territorio. Proprio sulle modalità e sulle procedure amministrative adottate si erano posati i riflettori delle opposizioni, che avevano preparato una serie di domande dettagliate a cominciare da quelle sulla proprietà del parco a ridosso di Piazzale delle Regioni, a Sezze scalo, teatro di un taglio di alberi ma che, dalle carte, non risulterebbe ancora nella proprietà del Comune, che negli anni non ha chiuso la questione con l’Istituto Diocesano del Clero, attuale proprietario. Le opposizioni avevano chiesto ed ottenuto che in aula ci fosse un proiettore con il quale portare a supporto delle loro tesi immagini e video a loro detta inequivocabili. Ma nonostante tutti fossero pronti a parlare, con il numero legale garantito dalla presenza di 4 consiglieri di maggioranza (il presidente Eramo e i consiglieri Ferrazzoli, Roscioli ed Uscimenti), 2 Posizioni Organizzative e il Responsabile Unico del Procedimento erano assenti, rendendo di fatto inutile proseguire. A prendere la parola e a censurare l’atteggiamento dei funzionari del Comune è stato Paride Martella, particolarmente duro nei confronti del sindaco e della sua maggioranza, a suo modo di vedere incapaci di gestire la macchina amministrativa dell’ente, soprattutto quando si tratta di fornire spiegazioni amministrative. Dopo una pausa lunghissima richiesta dal capogruppo del Pd Armando Uscimenti, è arrivato il colpo di scena, con la decisione di rimandare la seduta e l’impegno del primo cittadino a convocare informalmente le Posizioni Organizzative e a fissare la nuova data della riunione non più tardi del 22 marzo prossimo. Una situazione che, comunque, ha palesato per l’ennesima volta l’imbarazzo in maggioranza e, nonostante una direttiva chiarissima sottoscritta anche dall’ex segretario Daniela Falso, la costante assenza dei funzionari incaricati di spiegare le loro scelte, come spesso è accaduto, in questi quasi due anni di governo, anche nel corso delle commissioni consiliari.
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