VIS SEZZE – COMPAGNIA PORTUALE CIVITAVECCHIA 1-6
SEZZE: Paccariè, Caschera, Bucciarelli, Formato, Dell’Aguzzo (27’ st Micheli), Dall’Armi (6’ st Carlini), Piccaro (41’ st Baicu), Drogheo, Berisha (10’ st Severa), Fiorini, Antonucci G. (35’ st Martelletta). A disp.: Ceci, Sperduti, Marchionne, Sampaolo. All. Catanzani
COMPAGNIA PORTUALE: Pancotto, Funari, Gallo, Bevilacqua, Giamelli, Serpieri (37’ st Trellarichi), Tabarini, Le Rose, Spanò, Ruggiero, Delogu (20’ st Feuli). A disp.: Nunziata, Poggi, Converso, Cinque, Di Domenico, Serafini, Metta. All. Caputo
ARBITRO: Mattacola di Frosinone
MARCATORI: 8’ pt Tabarini (CP), 18’ pt Spanò (CP), 23’ pt Ruggiero (CP), 32’ pt Formato (autorete) (CP), 12’ st Carlini (S), 26’ st Tabarini (rigore) (CP), 32’ st Funari (CP)
NOTE: Espulso: 25’ st Paccariè (S) per fallo da ultimo uomo. Ammoniti: Bevilacqua, Serpieri, Bucciarelli, Berisha, Fiorini, Tabarini.
SEZZE – Mette un piede in finale di Coppa Italia la Compagnia Portuale Civitavecchia. La compagine allenata da Paolo Caputo, seconda nel girone A del campionato Promozione, trova la partita perfetta al “Tasciotti” di Sezze, costringendo la compagine allenata da Flavio Catanzani (prima nel raggruppamento C) ad una pesantissima sconfitta che rende la partita di ritorno quasi una pro forma. Gli ospiti iniziano nel modo migliore trovando la rete del vantaggio all’8’ con Tabarini, che approfitta di una disattenzione della difesa rossoblù e, servito in profondità, a tu per tu con Paccarié non fallisce il piazzato vincente. Sezze accusa il colpo, ma all’11’ potrebbe trovare il pari con Antonucci, che non arriva per un soffio sull’invito di Dall’Armi. Al 18’ arriva il raddoppio di Spanó, che infila Paccarié di testa su traversone di Tabarini. Al 23’ Sezze va ko per la terza volta con Ruggiero, mentre al 32’ il quarto gol arriva dopo una sfortunata deviazione di Formato che spiazza il proprio portiere. Nella ripresa Sezze trova la rete dell’1-4 con il neo entrato Carlini al 12’, ma i romani chiudono la pratica con il rigore di Tabarini (che costa il rosso a Paccariè) e con il sigillo finale di Funari.







