Atletico Lariano – Vis Sezze 1-3
Atletico Lariano (4-4-2): Valeri, Olario, Moroni, Lisi, Colasanti, Gambucci, Rossi (25’ st Recupero), Botticelli (36’ st Scifoni), Raponi, F. Mastrella, G. Mastrella. A disp.: Ferrante, Belli, Torrici, Pomponi, De Angelis, Cavola, Romaggioli. All: M. Conti.
Vis Sezze (4-3-3): Micheli, Drogheo, Bucciarelli (39’ st Caschera), Formato, Severa (5’ st Dell’Aguzzo), Dall’Armi (5’ st Berisha), Tomei, Compagno (48’ st Baicu), Carlini (32’ st Rosella), Fiorini, G. Antonucci. A disp.: Corsi, Martelletta, Piccaro, Marchionne. All. F. Catanzani.
Arbitro: Testoni (Ciampino); (Abbatecola di Cassino, Corsini di Roma 1)
Reti: 43’ pt Raponi (rig.) [AL], 21’ e 47’ st Fiorini (VS), 27’ st Formato (VS)
Ammoniti: 31’ pt Moroni (AL), 43’ pt Severa (VS), 18’ st Formato
Espulso: 7’ st Colasanti (AL) [somma di ammonizioni]
Recupero: 2’ pt, 4’ st
Nello “scientifico” cifrario del calcio, i punti in classifica possono significare tutto o, addirittura, niente: quelli di stacco tra la Vis Sezze e l’Atletico Lariano, prima del calcio d’inizio di questa 21esima giornata di campionato Promozione, erano 34. Un abisso. Eppure, nonostante l’ennesima vittoria rossoblù, quella di oggi si é rivelata, in parte, una sfida sofferta. Sul campo sintetico “Roberto Abbafati” di Lariano, mister Catanzani ritorna al 4-3-3: blocco difensivo costruito da Micheli tra i pali, il muro rossoblù Bucciarelli-Formato in zona centrale, con Drogheo e Severa ad agire da esterni; a centrocampo Dall’Armi siede in cabina di regia, supportato dalla qualità e dalla tigna di Tomei e Compagno; tridente d’attacco titolarissimo, con Carlini, Fiorini e G. Antonucci alla ricerca del gol. L’avvio del match lascia ben sperare, con Carlini che si fa notare dopo soli tre minuti, calciando di prima intenzione quasi a centro area, ma la sua volé non é ben calibrata. Con il passare dei minuti, Atletico Lariano-Vis Sezze si ancora sugli scontri a centrocampo: le due formazioni non riescono a prevalere l’una sull’altra, ma i padroni di casa si mostrano arrembanti, spendendo molte energie, mentre la Vis tenta vistosamente di puntare sul fraseggio corto, foraggiato da una qualità tecnica superiore, tuttavia, senza impensierire in alcun modo l’estremo difensore Valeri. Difatti, é la formazione romana a spiccare per intensità in fase offensiva, prima con Colasanti, autore di un colpo di testa in tuffo, fuori bersaglio, poi con Raponi, che sfrutta un rimpallo a suo favore, incrociando di sinistro, ma spedendo la palla a lato. La prima, grande occasione per la Vis di andare in vantaggio arriva al 32’ pt, quando Bucciarelli controlla e calcia con violenza nel cuore dell’area di rigore, pressato dai difensori avversari, senza quindi centrare il bersaglio. L’Atletico Lariano ostenta maggior esuberanza e ricerca, a volte, giocate un tantino improponibili, ma al 43’ pt, si ritrova la strada spianata da una pennichella di metà mattina della difesa rossoblù, riuscendo a conquistare un calcio di rigore: F. Mastrella si incunea con prepotenza tra le maglie della gabbia setina e Severa lo atterra, procurandosi un’ammonizione; il signor Testoni di Ciampino non ha dubbi e sul dischetto si presenta Raponi, che lascia partire una cannonata, imprendibile per Micheli. Padroni di casa in vantaggio e primo tempo terminato, battuto, a tratti, da una fitta grandinata. Un colpo basso per i ragazzi di mister Catanzani, accentuato dall’occasione sciupata un solo minuto dopo da Carlini, che non riesce ad approfittare di una svista del portiere avversario. Ma non é la prima volta che si presenta una situazione di svantaggio inattesa: come spesso accade in queste situazioni, la Vis è una squadra a motore diesel e osa premere sull’acceleratore solo – colpevolmente – nei secondi quarantacinque minuti di gioco. Il secondo tempo, come prevedibile, é tutta un’altra storia. Perché la Vis mostra maggior determinazione, sospinta da una crescente furia agonistica e perché l’Atletico Lariano perde Colasanti – il migliore dei suoi, che se ne dica – espulso per somma d’ammonizioni, conseguenza di una maggiore necessità di pressione e controllo dell’avversario. In un crescendo di sortite arrembanti, la Vis trova il pareggio al 21’ st, grazie a Fiorini che finalizza alla perfezione un’azione accurata, infilzando la porta difesa da Valeri, con un micidiale destro in diagonale. Insieme al crescente dominio rossoblù, cresce anche un pò di tensione in campo e scoramento da parte dei padroni di casa: rintanatisi, giocoforza, in una situazione di precario ermetismo difensivo, la selezione romana é costretta a subire l’ardore della Vis, alla ricerca di una vittoria che, mai come prima, sarebbe davvero meritata. Detto, fatto: al 27’ st ci pensa Formato – finalmente! – a piegare le mani di Valeri e i timori dei suoi compagni, con un colpo di testa perentorio su calcio d’angolo. 2-1 e giochi quasi chiusi, anche se manca ancora la ciliegina sulla torta e sulla rimonta. Ciliegina che si inasprisce al 42’ st, quando G. Antonucci non trova il cambio di passo giusto per finalizzare nel modo migliore una memorabile azione tessuta dalla coppia Rosella-Berisha. Poi sprizza dolcezza ineguagliabile cinque minuti dopo, quando Fiorini mette a sedere Valeri e non ha pietà nel segnare il 3-1. Il classico monologo rossoblù si fa portatore di una nuova rimonta, culminata con una vittoria di importanza assoluta: sfide così nascondono molte insidie e, spesso, si evolvono in maniera imprevedibile; tre punti dorati che acquisiscono maggior pregio dopo il pareggio per 1-1 tra il La Rustica e l’Atletico Morena – appaiata a quota 41 la prima, e a 45 la seconda -, mentre la Luiss schiaccia in casa il Dilettanti Falasche per 3-0, restando sulla scia della Vis, a 45 punti; vince ancora il Fiumicino 1926, che piega per 2-1 in casa la Virtus Oympia, rimanendo salda in prima posizione a 49 punti. Ma quei 49 sono distanti solo due lunghezze – la Vis resta seconda, stavolta da sola, a quota 47. E domenica ci sarà lo scontro diretto, quello che pesa e racchiuderà, forse, il senso di questa straordinaria stagione. Un passo alla volta, ci sembrerà di aver percorso un viaggio interminabile.










