Grande partecipazione alla Prima edizione del Festival delle Innovazioni della Scienza e delle Arti, i tre giorni di appuntamenti hanno infatti registrato oltre 2 mila presenze, ed hanno riunito, appassionati di tecnologia, artigiani digitali, scuole, universitari, educatori, i centri di ricerca, artisti, gli studenti, imprenditori e curiosi. L’Isa Festival è nato con l’intento di far conoscere realtà diverse ma tutte unite da un filo conduttore, il metodo. Scoperte, progetti, ricerche, opere artistiche sono importanti non solo perché realizzate ma anche per come sono state realizzate. E su questo tema hanno portato la loro esperienza personaggi come il medico ricercatore Laura Soucek, l’artista Alvaanq, il fisico Alessia Mattacchioni, lo scenografo Gaetano Castelli e molti altri. Tutti accumunati dalla passione per la ricerca e l’innovazione. Altro filo conduttore è stata l’appartenenza, sia per nascita sia per adozione alla città di Velletri. Molti dei professionisti intervenuti vantano infatti numerosi legami con la nostra città. I tantissimi visitatori del Festival hanno così assistito al racconto di come sia stata creata una galleria d’arte orbitante nello spazio grazie a Paolo Monti, Roberto Somma e Roberto Azzolini. Il fisico Alessia Mattacchioni ha emozionato la sala con il progetto artistico portato avanti all’interno dei laboratori del Cern. Un Auditorium pieno e appassionato ha applaudito Laura Soucek in collegamento dalla Spagna. Il professore Mario Federico Rolfo e il ricercatore Maurizio Gatta, nel corso di scavi a Cisterna di Latina, hanno portato alla luce resti risalenti ai tempi di Neanderthal tra gli altri, rinoceronti e iene. Martina Tesei ha dimostrato l’importanza dei droni per la sicurezza ambientale mentre Francesca Calenne, insieme ai giovani ideatori di GDvERSE, ha posto l’attenzione sull’importanza di luoghi che fungano da incubatori di idee come Lazio Innova. Realizzato grazie ai fondi della Regione Lazio, e fortemente voluto dall’assessore alla Cultura del Comune di Velletri, Romina Trenta, il Festival delle Innovazioni della Scienza e delle Arti è nato anche con l’intento di produrre valore, ovvero ha visto la cooperazione tra attori del territorio, unitosi per valorizzare le esperienze e le risorse presenti, portare alla luce i buoni progetti ed attirare un turismo consapevole. Diverse realtà che si sono incontrate per presentare i propri progetti e condividere le proprie conoscenze e scoperte. Per l’assessore Romina Trenta un valore di un festival si quantifica: “Nell’interesse che genera e nelle contaminazioni che va a intercettare. Tutti gli appuntamenti hanno generato curiosità ed hanno permesso a le moltissime persone intervenute di scoprire qualcosa di nuovo.”
Velletri, oltre due mila persone al primo “Festival Innovazioni Scienza e Arte”




Devi effettuare l'accesso per postare un commento.