Buon inizio anno per Anna Seccia. Dopo la mostra Abstraction of nature alla Galleria SMAC di Roma ha realizzato a cura dell’Associazione “Stati Generali delle Donne” una performance nella Sala della Biblioteca Provinciale di Matera, capitale europea della cultura 2019. E’ stata una delle sue performances più riuscite ispirata alla poetica de “La stanza del colore”. L’artista ha coinvolto attivamente il pubblico a dipingere, secondo l’istinto creativo del momento, quattro tele di cm.150×100 disposte a terra. Alla fine le ha riunite e collegate con un suo intervento pittorico in un’unica grande installazione collettiva. L’opera è stata poi donata al Comune di Matera. Anna Seccia non ha certo bisogno di presentazioni. In questi ultimi anni oltre ad imporsi all’attenzione della critica, del pubblico e dei collezionisti si è fatta anche strumento di una narrazione collettiva, che accade tanto facilmente nell’espressione artistica, dove la poetica del singolo è quella più consueta. Nella presenza schiacciante della Video-Arte lei riempie e fa riempire ancora le tele di colore che diventano immediatamente esperienza e partecipazione di un rapporto comune. Ricordo ancora oggi, a distanza di tempo, la sua importante mostra “Anna dei colori”, ben strutturata e curata da Giorgio di Genova al Museo d’Arte Moderna Vittoria Colonna a Pescara città dove vive e dove ha insegnato fino al 1982 discipline pittoriche al Liceo Artistico. Lungo tutto il suo cammino non ha mai smesso di indagare il fascino del colore fino a elevare l’azzurro del cielo come colore fondante di ogni sua opera e su questo azzurro riversa un segno-scrittura ora vagante, ora rigoroso ma sempre accarezzato da un forte timbro luminoso. Inizia ad esporre nel 1961. Contemporaneamente segue i corsi di arteterapeutica e vari seminari di formazione dell’espressione e di educazione creativa. Grazie a queste esperienze, si legge nella sua biografia pubblicata in Generazioni anni quaranta, vol.6 della Storia dell’Arte Italiana, ha creato i laboratori “La stanza del colore” e di “Artemaieutica”. Il lavoro realizzato a Matera non è solo un’altra tappa della sua onorevole carriera ma, è anche un abbraccio collettivo dell’arte alla città di Matera, capitale europea della cultura. L’artista è presente, sempre a Matera fino al 9 febbraio, in una collettiva di arte contemporanea con opere di cm 30×30. Il ricavato della vendita delle opere saranno donate alle Case delle Donne di Matera vittime della violenza. Tra gli altri artisti presenti alla rassegna Sonia Sabini, Patrizia D’Andrea, Bianca Gallo, Anna Papini e Gelsomina Rasetta, altra valida e interessante artista pescarese.
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Giuseppe Massimini




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