Rischia di dover essere fatta da capo la procedura per l’affidamento all’Agenzia delle Riscossioni dei ruoli delle contravvenzioni al Codice della Strada e delle ordinanze di ingiunzioni emesse dalla Polizia Locale di Sezze. E’ quanto sostiene la minoranza consiliare setina, che lunedì mattina ha protocollato ufficialmente la richiesta di un consiglio comunale ad hoc per discutere dell’atto approvato nel corso del consiglio dello scorso 7 novembre. In quella occasione, con l’unico punto all’ordine del giorno relativo proprio a questo affidamento, le opposizioni avevano sollevato alcune questioni procedurali, sostenendo che quello che si stava per approvare, sui ruoli delle multe della Polizia Locale di Sezze, avrebbe avuto bisogno di un regolamento apposito, che al momento l’ente non sembrava avere. A spiegare nel dettaglio che invece l’ente era dotato di questo regolamento era stato Lidano Caldarozzi, Comandante della Polizia Locale di Sezze e responsabile di Posizione Organizzativa presso l’ente comunale, che aveva contraddetto le remore delle opposizioni affermando che le stesse, probabilmente, non erano a conoscenza dei regolamenti approvati dal Comune nel corso degli anni e sostenendo che la procedura era quindi corretta. Le stesse minoranze, il gruppo de Il Biancoleone composto dai consiglieri Paride Martella, Serafino Di Palma e Giovanni Moraldo, insieme alle componenti del gruppo consiliare di Sezze Bene Comune, Rita Palombi ed Eleonora Contento, però, nelle loro ricerche non hanno trovato i riferimenti che erano stati introdotti nel corso della discussione ed hanno perciò deciso di andare in fondo alla questione, chiedendo espressamente al presidente del consiglio comunale Enzo Eramo e al sindaco Sergio Di Raimo di predisporre la convocazione di un consiglio sull’argomento. Nella richiesta si fa proprio riferimento alle parole del Comandante della Polizia Locale pronunciate in occasione di quel consiglio: “Il regolamento di contabilità che ha citato il consigliere Martella non corrisponde al vero. Il sindaco ce l’ha davanti, se lo può leggere per cortesia. Forse hai visto male – aveva sostenuto Caldarozzi durante la massima assise cittadina – ma dopo il sistema Halley che uscì nel 2000, ne abbiamo approvati altri tre di questi regolamenti”. Nella richiesta degli esponenti dei gruppi consiliari di minoranza si chiede espressamente la visione dei tre regolamenti generali delle entrate citati dal Comandante Caldarozzi. Nelle scorse settimane il confronto tra le minoranze e la gestione della macchina amministrativa setina ha avuto momenti di tensione e anche in questo caso sarà la parte politica a giustificare, eventualmente, il lavoro dei funzionari.
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