Non c’è pace per i pendolari, setini e dei paesi limitrofi, che ogni giorno posteggiano la propria vettura nel parcheggio antistante la stazione ferroviaria di Sezze, dal lato di via degli Archi di San Lidano. Non smettono, infatti, episodi che da anni ormai si verificano puntualmente, dai danni alle vetture posteggiate, fino ad arrivare a furti o a semplici atti di vandalismo. Nelle ultime settimane il fenomeno è tornato fortemente d’attualità e sono state diverse le segnalazioni soprattutto di sfregi alle vetture. Sfregi e non furti all’interno delle stesse vetture, elemento che rende tutto più paradossale. La sensazione, stando a quanto riferito da diverse persone che hanno subito danneggiamenti alle proprie auto posteggiate nell’area antistante lo scalo ferroviario, è che qualcuno si diverta semplicemente a danneggiare le macchine in sosta, forse per il semplice gusto di farlo in barba ai controlli che in quell’area sono totalmente assenti. L’altro tassello che rende la vicenda particolarmente paradossale, infatti, è che nella zona sono presenti telecamere collegate ad un servizio di videosorveglianza, ma le stesse, oltre ad essere ormai obsolete, sono addirittura spente da anni, arrivando anche ad ingannare chi crede che una volta posteggiata la propria vettura ci sia un occhio elettronico che la controlla e che invece, alla fine e dopo il danno subito, scopre che quegli apparecchi non sono funzionanti. Già negli scorsi anni il problema era ciclicamente tornato all’attenzione delle cronache e nella precedente consiliatura sembrava che si volesse risolvere con un importante intervento strutturale. Ad un numero importante di pendolari fu addirittura sottoposto un questionario per cercare di capire che strada perseguire per aumentare il senso di sicurezza. Una delle ipotesi avanzate fu quella di affidare la gestione del parcheggio alla Servizi Pubblici Locali, che declinò l’offerta in quanto carente di personale. Un’altra ipotesi, questa più perseguibile, riguardava la possibilità di affidare ad una società esterna o ad una cooperativa la gestione dei posteggi. La società avrebbe pensato alla manutenzione del luogo, oltretutto scarsamente conservato, e si sarebbe organizzata per gestire il parcheggio almeno dalle 8 alle 20, controllando gli accessi e le vetture posteggiate. I pendolari, dal canto loro, avevano anche messo in conto di pagare questo servizio, magari con un sistema di abbonamenti a prezzi calmierati. Ma tutto è rimasto sulla carta e i problemi ci sono ancora.
Leggi sullo stesso argomento
LATINA | Diritto all’istruzione, premiati gli studenti vincitori del concorso promosso con Unicef
CISTERNA | Mantini ad ANCI con i sindaci francesi: focus su patrimonio storico e riqualificazione urbana
ANZIO | Raccolta del verde, il Comune punta a contenere i costi della Tari






Devi effettuare l'accesso per postare un commento.