Doveva essere un consiglio comunale particolarmente rapido, utile soltanto a ratificare alcune delibere già approvate dalla giunta (due piccole variazioni di Bilancio e la comunicazione all’assise circa l’utilizzo di una parte del fondo di riserva), ma si è rivelato un boomerang per la maggioranza, alle prese con clamorosi errori materiali contenuti all’interno dei documenti da approvare, con riferimenti sbagliati ai capitoli di Bilancio interessati dalle variazioni, alle date delle delibere e addirittura alle norme contenute nel Testo Unico per gli Enti Locali. Ad accorgersene gli esponenti delle minoranze, il gruppo de Il Biancoleone e quello di Sezze Bene Comune, che hanno preso la parola in diverse occasioni per far notare al consiglio che gli atti in fase di approvazione contenevano diversi errori, chiaramente materiali e di trascrizione (tanto da far supporre al sindaco che la causa potesse essere imputata al sistema telematico), ma che inficiavano la bontà degli stessi atti e la loro validità. Un imbarazzo non nascosto dalla maggioranza, con un intervento del consigliere Bernasconi che imponeva al sindaco di prendere addirittura provvedimenti nei confronti di chi quei documenti li aveva preparati e sottoposti al consiglio, previo ulteriore controllo che, evidentemente, non c’era stato. A porre rimedio, mentre ogni riga degli atti palesava un errore di trascrizione, lo stesso primo cittadino, che dopo una pausa nella quale si era cercato di risolvere il problema, decideva di proporre al consiglio emendamenti per superare l’ostacolo. Un vero e proprio ostacolo, se si considera che il tempo trascorso dall’approvazione in giunta e quello per approvare gli atti in consiglio era praticamente al limite, con il rischio che l’esecutivo dovesse riportare in giunta gli stessi documenti e sforare i tempi per l’approvazione delle variazioni di Bilancio. Gli emendamenti proposti dal sindaco, chiaramente non propositivi ma correttivi, sono stati quindi votati favorevolmente dalla maggioranza, che a denti stretti ha sopportato la figuraccia che sicuramente avrà strascichi. Il sindaco, sostenuto in questo concetto anche dal presidente del consiglio comunale Enzo Eramo, ha ribadito l’estraneità a questi errori, soprattutto considerando la portata delle variazioni (11mila euro per maggiore entrata per l’assistenza agli anziani e 15mila euro spostati su una voce utile all’acquisto di licenze e assistenze non meglio specificate), ma ha anche affermato che prenderà provvedimenti nei confronti di chi ha permesso che quei documenti, palesemente sbagliati, arrivassero in aula.
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