Ci saranno anche otto sindaci pontini, tra cui quelli di Latina ed Aprilia, ed il presidente della Provincia di Latina, Carlo Medici, insieme ad altri esponenti del mondo istituzionale e imprenditoriale presenti all’interessante dibattito in programma a Roma oggi alle 15 nella “Sala Quaroni” dell’Eur. L’occasione è data dal convegno promosso dal Consorzio Titauri e realizzato in collaborazione e con il patrocinio di Unindustria Latina e Università Sapienza, nel calendario delle iniziative della “XVII Settimana nazionale della Cultura d’Impresa”, promossa da Confindustria a livello nazionale. Il titolo del convegno è significativo: “L’arcipelago delle città nuove” e come sottotitolo: “Recupero dell’identità territoriale dall’Eur all’Agro Pontino. Visione di un’area metropolitana omogenea per la forte connotazione identitaria sotto il profilo culturale, storico, paesaggistico ed economico”. I relatori, ed in particolare i sindaci pontini, saranno anche chiamati a pronunciarsi apertamente sulla vicenda della nuova strada Pontina e le relative implicazioni. L’evento vedrà la presenza, tra gli altri, del vice presidente del Consiglio regionale, Giuseppe Cangemi, del presidente regionale di Unindustria, Filippo Tortoriello, e dell’ex prefetto di Latina e attualmente dirigente al Ministero degli Interni, Pierluigi Faloni. Il convegno sarà introdotto dal presidente del Consorzio TiTauri di Latina, Giuseppe Pastore. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di valorizzare il patrimonio culturale aziendale e sottolineare l’importanza del legame tra imprese, società e cultura. “Con questa iniziativa, T-Tauri intende rafforzare il concetto della Rete d’Impresa, basato su valori comuni di etica, fiducia, fedeltà e come elemento di crescita anche sociale e culturale del territorio – afferma Giuseppe Pastore, presidente del Consorzio Titauri e componente del direttivo regionale delle PMI di Unindustria – L’obiettivo è di testimoniare quanto e come le imprese offrono in termini di presenza nel territorio, poiché con la loro azione si produce non solo valore economico ma anche culturale, sociale e d’identità. In questa edizione affrontiamo un tema di grande attualità, vale a dire la possibilità e necessità di pensare all’area che va dall’Eur all’Agro Pontino come una realtà omogenea sotto il profilo storico, culturale, economico e sociale. Per questo abbiamo invitato al dibattito un parterre di relatori molto vario e articolato”.
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