Torna sul tavolo del consiglio comunale la questione della navetta dall’Anfiteatro al centro storico, servizio interrotto prima dell’estate con la promessa che sarebbe stato riattivato a settembre. A tornare ad accendere i riflettori su una vicenda che ha registrato diverse segnalazioni, da parte di molti cittadini che erano soliti utilizzare il servizio per raggiungere il centro di Sezze, il presidente della stessa commissione, Mauro Calvano, che nella riunione di martedì ha messo all’ordine del giorno il punto, come aveva fatto anche in precedenza, nel mese di agosto, invitando anche il sindaco che ha però dovuto soprassedere per un impegno istituzionale. La riunione è stata comunque ricca di spunti e alla fine dell’incontro di commissione il presidente ha spiegato quanto sia importante riattivare il servizio, anche a costo di fare qualche sacrificio: “Siamo consapevoli del fatto che le difficoltà economiche dell’ente non permettano di sobbarcarsi i 50mila euro circa di spesa annuale per la navetta. Ma bisogna aver coraggio e la proposta che mi sento di fare – ha spiegato il consigliere di Sezze Futura – è quella di investire ulteriormente, acquistando un mezzo e magari assumendo qualcuno che lo possa guidare, con meno corse e con orari più funzionali. Ma non possiamo – ha concluso il presidente della commissione consiliare Servizi Sociali – togliere ai cittadini la possibilità di arrivare in centro senza la propria vettura. Passerebbe un messaggio sbagliato e l’impegno che chiedo al sindaco e alla giunta è quello di far il possibile per ripristinare il servizio navetta che a quel punto, se di servizio ai cittadini si tratta, dovrà essere completamente gratuito”. Nel corso della stessa riunione, poi, si è toccato anche un altro punto, quello relativo all’affidamento del bar all’interno del centro sociale “Ubaldo Calabresi”. La strada che l’ente vuole percorrere è quella di un affidamento esterno, ma una nota arrivata dal comitato che gestisce il centro anziani potrebbe far cambiare le cose. Lo stesso comitato ha infatti chiesto di potersene occupare, così come succede nel centro anziani dello scalo. E l’amministrazione potrebbe vagliare questa ipotesi, annullando la manifestazione di interesse.
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