“Apprendiamo con estrema preoccupazione della decisione di Corden Pharma di non erogare gli stipendi di questo mese. Una situazione gravissima che denota uno stato di sofferenza di un’azienda che dà lavoro a circa 500 persone. Conoscevamo solo da notizie sindacali le criticità aziendali, ma da quando si è insediata la nuova dirigenza Corden Pharma non ci è mai stato rappresentato la problematica che attanagliava la società”. E’ quanto sostiene il sindaco di Sermoneta, Claudio Damiano, che entra nel merito della vicenda che interessa il sito produttivo nel territorio sermonetano. In una nota il primo cittadino prosegue: “L’amministrazione comunale non può rimanere a guardare e deve fare tutto quanto è nelle sue possibilità per tutelare i lavoratori e la realtà produttiva di Sermoneta. Per questo ho deciso di convocare una conferenza dei capigruppo consiliari allargata alle sigle sindacali e alla dirigenza di Corden Pharma, in programma per lunedì 5 novembre alle 11 presso il Comune di Sermoneta, per conoscere da vicino la reale situazione e fare la nostra parte per trovare una soluzione”. Sull’argomento, che probabilmente sarà un tema del consiglio comunale convocato per martedì prossimo, è arrivata anche una nota di Gianni Chiarato, segretario nazionale Confail, che spiega: “Come sindacato siamo stati i primi a manifestare preoccupazione per quanto stava accadendo. In vista del rinnovo della cassa integrazione, Confail non ha firmato perché chiedeva una gestione più trasparente in merito all’orario di lavoro e alla stessa cassa. I nostri timori si sono rivelati fondati ed ora dobbiamo assicurare ai 500 dipendenti lo stipendio e un futuro basato su fondamenta solide. Non accettiamo che l’azienda si limiti a parlare di grave crisi economica: saremo presenti al tavolo convocato da Corden il 30 ottobre per l’esame della situazione”.
Leggi sullo stesso argomento
FORMIA | Seconda Bandiera Blu alla vigilia del Giro d’Italia, Taddeo: “La città al centro della scena nazionale”
SAN FELICE CIRCEO | Esclusione Bandiera Blu, Acqualatina difende gli interventi
MILANO | “Tuttofood 2026” chiude con numeri record: 123mila presenze e 5mila brand






Devi effettuare l'accesso per postare un commento.