FIUMICINO 1926 – VIS SEZZE 3-2
Fiumicino 1926 (4-3-3): Pacelli, De Franco, Camanni (33’ st Dani), Benedetti (8’ st Trimeliti), D’Auria, Bove, Parini (28’ st Carboni), De Nicolo (25’ st Bornino), Forcina, Pischedda, Cuomo (16’ st Gargiulo). A disp.: Greci, Campoli, Domenic, Munaretto. All: M. Ceccarelli.
Vis Sezze (4-3-3): Micheli, Tomei (40’ st Ceci), Bucciarelli, Formato, Severa, Rosella (33’ st Sampaolo), Dall’Armi, Compagno, Drogheo (10’ st Carlini), Spila, Antonucci. A disp.: Paccarié, Dell’Aguzzo, Battisti, Martelletta, Marchionne, Piccaro. All. F. Catanzani.
Arbitro: Morano di Roma 2; (Gookooluk di Civitavecchia e Corsiero di Civitavecchia)
Reti: 11’ pt, 29’ pt, 35’ st Forcina (F), 13’ st (rig.), 50’ st Spila (VS)
Ammoniti: 19’ pt Rosella (VS), 5’ st Severa (VS), 19’ st De Nicolo (F), 26’ st Parini (F)
Recupero: 1’ pt.; 5’ st.
Dopo il grande balzo in avanti della Vis effettuato domenica scorsa, grazie alla schiacciante vittoria per 7-0 sull’Atletico Lariano, arriva un’inattesa battuta d’arresto per i rossoblù agli ordini di mister Catanzani. Inattesa non per le discrete qualità messe in evidenza dal Fiumicino 1926, ma perché concretizzatasi per colpa di un paio di tragici cali di tensione. Sotto un sole cocente, sul campo in erba del Pietro Desideri di Fiumicino, la Vis perde per 3 a 2 una gara combattuta per tutti i novantacinque minuti. Nonostante il risultato, le due formazioni hanno messo in gioco qualità e intensità, con il Fiumicino che riesce ad allungare in classifica, svelta a capitalizzare al meglio alcuni episodi favorevoli. Catanzani ripropone gli stessi undici visti contro l’Atletico Lariano, con Dell’Aguzzo che finalmente torna a disposizione, partendo dalla panchina. La partita si accende fin da subito, con le due contendenti preoccupate di prendere alla svelta il possesso del centrocampo, ma già all’11’ pt, il Fiumicino passa in vantaggio con Forcina – autore di una tripletta -, che scarica sotto la traversa un destro potente, dopo aver raccolto la sfera sul limite dell’area rossoblù, sfruttando un pessimo disimpegno del reparto difensivo. I ragazzi di Catanzani non si abbattono e provano a pareggiare i conti, ma peccano di precisione: al 18’ pt Drogheo non riesce a calciare da due passi da pochi metri da Pacelli, vanificando un’eccellente imbucata dalla trequarti. Pian piano sale la tensione in campo, sospinta anche da una direzione molto permissiva da parte del direttore di gara, il signor Morano della sezione di Roma 2, ma per la Vis la situazione peggiora al 29’ pt, quando il Fiumicino raddoppia: Bucciarelli si addormenta e gestisce male un controllo, lasciandosi soffiare la sfera, che viene poi consegnata sui piedi di Forcina che non deve fare altro che appoggiare in rete da due centimetri. 2 a 0 per il Fiumicino, Vis colpita di nuovo con il minimo sforzo. Mai domi, i leoni setini si affacciano spesso con prepotenza nella metà campo avversaria, purtroppo senza la giusta lucidità, come capita al 37’ pt su straordinaria azione corale costruita dal trio Severa-Rosella-Spila, vanificata da una conclusione senza pretese; allo stesso modo, Compagno, Spila e Drogheo orchestrano un contropiede velenoso al 44’ pt, con il numero 8 rossoblù che calibra in malo modo un traversone destinato a spegnersi sul fondo. Dopo i primi quarantacinque minuti, la seconda frazione di gioco riprende senza cambi, con la Vis determinata a riacciuffare il Fiumicino: la prima grande occasione arriva al 4’ st, quando Pacelli compie un autentico miracolo, smanacciando d’istinto su conclusione ravvicinatissima di Drogheo, evitando un gol certo. Il Fiumicino da il via a una serrata trafila di cambi, mentre la prima sostituzione della Vis arriva al 10’ st, con Carlini che prende il posto di Drogheo. E proprio il numero venti rossoblù si rivela un cambio ideale, impattando sul match con grinta e brillantezza. Difatti, bastano tre minuti e Carlini si procura un calcio di rigore, atterrato dopo aver saltato di gran carriera il diretto marcatore sul lato corto dell’area di rigore: rigore poi realizzato da Spila, che accorcia le distanze e rinvigorisce gli animi dei leoni di Catanzani. Sale la tensione agonistica, mentre si susseguono altri cambi e l’inerzia del match costringe le due formazioni a un calcio ancor più fisico, ma mai eccessivamente scorretto. Al 20’ st Micheli mette in mostra tutte le sue qualità, respingendo in angolo una girata secca di Pischedda, da distanza ravvicinata. Tuttavia, proprio quando la Vis mostrava un controllo quasi totale del match, macinando gioco per agguantare il pareggio, ecco il terzo gol del Fiumicino a chiudere la gara, a dimostrazione di quanto il calcio possa essere imprevedibile: al 35’ st Forcina capitalizza al meglio un contropiede, accompagnato dalle veementi proteste rossoblù per un fuorigioco chiamato proprio sul nascere dell’azione; non è di questa opinione l’arbitro e i suoi collaboratori e Forcina può portare a casa il pallone. Encomiabile il forcing finale della Vis, con Sampaolo e compagni che non vorrebbero mai uscire dal campo, consapevoli di aver alimentato con ingenuità un passivo ingiusto. Sul crepuscolo del match Spila si veste da protagonista, prima con un tiro alto sopra la traversa su pregevole filtrante di Carlini, poi segnando il secondo gol rossoblù, al 50’ st, scoccando una punizione esemplare, incastrando la sfera sotto l’incrocio dei pali. Il Fiumicino é a una sola rete di distanza, ma non c’è più tempo e il signor Morano decide che può bastare così. Ora bisogna voltar pagina, facendo tesoro degli errori commessi. Domenica si torna a giocare in casa, contro il Pescatori Ostia. Ma prima arriva la Coppa Italia.
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