Tornerà in aula consiliare il tema del depuratore di Sezze, ad oltre un anno dalla promessa del sindaco Sergio Di Raimo che l’opera sarebbe stata inaugurata e messa a disposizione della cittadinanza alla fine dell’estate 2017, l’anno delle elezioni comunali. Lo slittamento e l’ipotesi che non si riesca a chiudere questa operazione nemmeno entro la fine di quest’estate ha spinto le esponenti in consiglio comunale di SezzeBeneComune a presentare un’interrogazione (tra le 5 presentate) che cerca di far luce sulla situazione dell’opera, iniziata con la consiliatura Campoli, la cui realizzazione si è bruscamente interrotta. Nel documento protocollato, che verrà discusso nel corso del question time di lunedì prossimo, le due esponenti di Sbc partono dall’indagine scaturita dopo l’esposto dell’allora consigliere regionale Fabrizio Santori e dall’acquisizione dei documenti sul depuratore da parte dei Carabinieri. Un passaggio, poi, è riservato proprio alle promesse dell’attuale sindaco nel corso della campagna elettorale 2017, così come uno riguarda l’assessore ai Lavori Pubblici e vicesindaco, che ha più volte dichiarato che i lavori erano in dirittura d’arrivo. In relazione alla determina 30 del 4 settembre scorso nella quale l’ente ha conferito l’incarico per il collaudo statico del collettore, le due esponenti di SezzeBeneComune chiedono cosa sia avvenuto a seguito della richiesta di reperire la documentazione del progetto del collettore, per quale motivo sono state fatte dichiarazioni relative alla consegna del depuratore quando, ad oggi, vista la determina d’incarico per il collaudo statico, la strada da percorrere è lunga prima della consegna dell’opera. Ma non solo: “E’ stata fatta – si legge nell’interrogazione – una ricognizione sullo stato in cui versano le acque del fosso Brivolco da parte di questa amministrazione? Se si, si chiede di conoscere l’esito delle analisi. Come si porrà l’amministrazione comunale nei confronti dei cittadini che vedono recapitare sulle bollette di Acqualatina la voce “depurazione” e che, di fatto è un servizio che pagano e di cui non usufruiscono? Inoltre – conclude l’interrogazione – si vuole sapere a che punto è lo stato dell’arte dei lavori ad oggi del collettore fognario”.
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