Scoppia un vero e proprio caso diplomatico a Bassiano sull’adesione dell’ente allo Sportello Nazionale Amianto, strumento utile ai cittadini per indirizzarli verso le corrette pratiche di gestione e smaltimento dei manufatti prodotti in eternit fino a circa 20 anni fa. L’amministrazione comunale si è trovata nel bel mezzo di una querelle di cui evidentemente non era a conoscenza, come spiegato dallo stesso sindaco Domenico Guidi, che ha ricostruito la cronologia dei due atti che inseriscono il Comune lepino all’interno del progetto di carattere nazionale. Il primo cittadino ha spiegato che all’inizio di agosto, dopo aver ricevuto alcune comunicazioni in merito, aveva deciso che il Comune aderisse allo Sportello Nazionale Amianto, emanando una delibera di giunta comunale ancora attiva sull’Albo Pretorio: “Dallo stesso albo – ha spiegato il sindaco – oppure dall’articolo di giornale che è conseguito alla scelta della giunta, evidentemente qualche soggetto ha deciso di farsi avanti e di comprendere di cosa si trattasse. Tra questi il presidente dell’Ona (l’associazione onlus “Osservatorio Nazionale Amianto”), Ezio Bonanni, che ha contattato l’ente e con il quale lo stesso Comune ha deciso di sottoscrivere il protocollo di intesa che era stato introdotto nella delibera di agosto”. Ma tra questi due passaggi evidentemente, svoltisi nel giro di un mese, nessuno ha comunicato che l’Ona, stando a quanto sostiene il comitato scientifico dello Sportello Amianto Nazionale Aps, non risulterebbe in nessun modo associata allo stesso sportello: “L’Ona onlus è esclusa dalle associazioni del Coordinamento Nazionale Amianto, organo confederale Politico delle associazioni che operano senza alcun scopo di lucro nella lotta all’amianto dal 1992”, hanno spiegato i responsabili dell’associazione, che hanno ribadito come l’esclusione sia stata stabilita in maniera perentoria per importanti e profonde divergenze nel modus operandi della stessa, che la rende incompatibile con i collettivi confederali ed ha fatto ritenere opportuno agli organi collegiali la “separazione da ONA” per divergenze ideali ritenute insormontabili. Quello che viene contestato all’amministrazione è il fatto di aver utilizzato lo stesso modello dello sportello nazionale. Da qui la dichiarazione del sindaco: “Non ne eravamo a conoscenza e ci è sembrato corretto relazionarci con l’Ona. Una strada che decideremo comunque di perseguire, così come ci faremo promotori di un’iniziativa contro l’amianto che coinvolga anche i sindaci del comprensorio”.
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