Pochi ma buoni, e comunque “armati” di casseruole, pentole e stoviglie, per manifestare la propria contrarietà al cantiere per i lavori di piazza San Lorenzo, che dal 10 gennaio occupa metà dell’area di Porta Sant’Andrea e che, soprattutto, dall’inizio di giugno è praticamente fermo. Qualche cittadino, in rappresentanza di un comitato sorto spontaneamente e formato dai residenti e dai titolari delle circa 10 attività commerciali che insistono in quella zona, ha voluto manifestare rabbia e frustrazione con una manifestazione pacifica e rumorosa, utile a far comprendere un problema di decoro urbano che si registra in uno degli ingressi principali alla città e che sembra nessuno sia in grado di risolvere. I 9 mesi previsti per i lavori sono trascorsi e l’opera non sembra sul punto di essere conclusa. Nel frattempo il cantiere resta abbandonato dal talmente tanto tempo che su un cumulo di calcinacci sono addirittura nate delle piante di pomodori. Una situazione al limite, nella quale non si è registrata la presenza di nessun amministratore, di maggioranza o di opposizione.
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Francesca Leonoro









