Non si ferma la battaglia del Comitato Acqua Pubblica di Sezze per il riconoscimento dell’illegittimità, con conseguenze rimborso per gli utenti, delle partite pregresse contenute nelle bollette di Acqualatina. In riferimento a quelle pagate, condizione essenziale per avanzare richieste, negli anni dal 2015 ad oggi, il comitato è tornato ad invitare i cittadini a consegnare alo sportello appositamente attivato nella sede di Sbc in via Orfanotrofio 5 la documentazione per permettere il calcolo del rimborso. Nello specifico il comitato chiede che gli utenti mettano a disposizione le fatture pagate (in alternativa le fotocopie delle stesse), il codice fiscale dell’intestatario dell’utenza e, nel caso di attività commerciali, la partita Iva dell’esercizio. Anche sulla questione delle attività commerciali si concentrano, infatti, le attenzioni del comitato, che fa un distinguo rispetto alla Class Action mossa in questo anno, che esclude dal rimborso proprio le attività commerciali. Caso diverso a Sezze, con gli utenti che hanno pagato una voce, quella appunto delle partite pregresse, riferita ad un periodo in cui Acqualatina non era nemmeno il gestore del servizio idrico integrato in città. Lo stesso comitato, infine, ha confermato di aver preparato uno stampato con le richieste che verranno man mano rivolte al gestore.
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