“La trasformazione dell’umido della raccolta differenziata in biometano e in fertilizzante è la migliore soluzione per l’ambiente, la salute e le future generazioni, in quanto si produce energia rinnovabile e si recupera materia”. A sostenerlo Paolo Rinaldi, amministratore delegato della Recall Latina, che realizzerà un impianto di produzione nell’area industriale di Latina Scalo, a ridosso del Comune di Sermoneta. A margine del consiglio comunale straordinario l’ad della società ha spiegato come il biometano contribuisca alla riduzione di CO2 in atmosfera, innescando l’economia circolare: dal rifiuto si produce energia rinnovabile e digestato che, processato, torna alla terra come concime, sostituendo l’importazione di fertilizzanti non rinnovabili. Il progetto della Recall prevede lavoro su 35mila tonnellate all’anno di Forsu, che testimonia le piccole dimensioni dell’impianto rispetto a quelli grandi presenti nel Nord Italia; il biometano non verrà stoccato né bruciato, ma direttamente immesso in rete SNAM e non si emetteranno polveri sottili; tutto il processo avverrà al chiuso sotto bio-filtro in depressione, senza emissione di odori: “Dopo 5 anni di iter autorizzativi e innumerevoli pareri positivi dobbiamo registrare che la disinformazione ha portato allarmi ingiustificati, evidenziando purtroppo una situazione non nuova nel centro-sud: impianti analoghi in esercizio sono centinaia in Europa, decine nel nord Italia, 3 o 4 nel centro-sud, nessuno nel Lazio. Ci aspettiamo che l’impianto sia considerato una risorsa per il territorio”, conclude Rinaldi.
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