Potenziare il Punto di Primo Intervento e la Casa della Salute, che manca anche di strumenti minimi, come quelli per la Radiologia. Non tagliare più nulla, non depotenziare, ma scommettere sul comparto e mettere a disposizione dei cittadini un presidio funzionante e all’avanguardia. Sono queste, in estrema sintesi, le posizioni del consiglio comunale di Sezze, che venerdì scorso, alla presenza dei consiglieri regionali Salvatore La Penna e Giuseppe Simeone, ha approvato all’unanimità un documento che sarà compito degli stessi esponenti del consiglio regionale di portare alla Pisana e all’attenzione del Governatore Zingaretti, attuale commissario della Sanità laziale. Proprio questo uno dei nodi critici, la scadenza del commissariamento, prevista per l’1 gennaio 2019, il giorno dopo la paventata chiusura, o depotenziamento a postazione del 118 medicalizzata dei 7 punti di Primo Intervento in provincia di Latina. Un rischio che non si può correre, come spiegato dai consiglieri La Penna e Simeone, presidente della commissione regionale Sanità che per domani ha previsto un incontro a Roma con l’assessore regionale e con i sindaci dei Comuni interessati dai nuovi tagli nel comparto sanitario: “Ad oggi la Casa della Salute e il Punto di Primo Intervento – si legge nel documento licenziato dalla massima assise cittadina – rappresentano per la popolazione del Comune di Sezze e del Distretto Sanitario un punto fermo e una garanzia di salute sul territorio. Lo stesso PPI nel 2017 ha svolto 8.914 interventi, coprendo un bacino naturale di utenza di circa 57.000 abitanti. Si richiede al Presidente e alla Giunta di impegnarsi a rimuovere con atti amministrativi concreti le condizioni di chiusura e a potenziare e completare i servizi presenti”.
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