Sgomento, rabbia e incredulità per una morte assurda, sicuramente evitabile, che ha lasciato senza parole un’intera comunità. Sono questi i sentimenti che aleggiano in città dalla mattina di ieri, quando è iniziata a trapelare la notizia della morte di Francesco Sagnelli, 32enne coinvolto lunedì sera intorno alle 19:30 in un incidente tra la motrice di un camion frigorifero diretta a Cisterna e lo scooter sul quale viaggiava il giovane setino residente a Sezze scalo, molto conosciuto nel quartiere e nel capoluogo pontino. Uno scontro terribile, con la gamba del ragazzo rimasta incastrata sotto il mezzo pesante per decine di metri su via degli Archi di San Lidano all’altezza dell’incrocio con via Casa di Piano, che il giovane aveva affrontato a bordo del suo scooter di ritorno dal lavoro. Una corsa all’ospedale, un intervento urgente e poi la speranza che con il passare delle ore si è affievolita sempre più, fino alla conferma del decesso ai familiari e agli amici accorsi presso il nosocomio del capoluogo intorno alle 2 del mattino di martedì. Il corpo, stando a quanto si è potuto apprendere, resterà a disposizione delle autorità prima di venir restituito alla famiglia, mentre entrambi i mezzi coinvolti nel sinistro sono stati posti sotto sequestro. La vicenda ha ulteriormente aperto un fronte sul tema della sicurezza stradale sulla trafficatissima via degli Archi.
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