Il Comune di Sezze fa partire il “Contratto di Fiume Ufente”, uno strumento di programmazione strategica negoziata per la valorizzazione del territorio e la tutela delle acque. Lo scorso 15 giugno presso la sala polivalente si è tenuta la prima assemblea pubblica del progetto promosso dal Comune di Sezze tramite i lavori portati avanti dalla commissione Urbanistica e Ambiente e dall’assessorato competente. All’iniziativa hanno partecipato il presidente della Provincia Carlo Medici, il sindaco Sergio Di Raimo, il Presidente della XIII Comunità Montana Onorato Nardacci e per la Regione Eugenio Maria Monaco, responsabile contratti di Fiume, oltre a diversi amministratori pubblici e associazioni ambientali e sportive. Con questo primo incontro la comunità setina inizia l’adozione del suo fiume. Ventisette chilometri di corso, fino all’innesto con il mare a porto maggiore nel Comune di Terracina. Presenti anche i comitati promotori degli altri due contratti di fiume, Cavata Linea Pio e Fiume Amaseno, come segno di una grande sensibilità e sinergia che sta crescendo intorno alla riqualificazione dei corsi d’acqua pontini. Sono dunque tre i contratti di fiume avviati nella nostra provincia con un forte impegno da parte degli enti locali e delle associazioni che hanno promosso questo strumento con l’obiettivo di costruire una rete di fruizione delle vie d’acqua. Il processo ora prosegue con la costruzione del Manifesto di Intenti, un documento di partecipazione negoziata che dovrà coinvolgere gli attori territoriali e che vedrà tutti chiamati a dare il proprio contributo con l’obiettivo di costruire quello che sarà il cardine dell’intero percorso. Il manifesto di intenti porterà al documento di analisi conoscitiva delle criticità del fiume. Le associazioni presenti hanno contribuito con stimoli volti alla fruizione e ad un nuovo paradigma di educazione ambientale, con la necessità di ampliare ad un piano turistico integrato dedicato al turismo sostenibile, vera vocazione della nostra provincia. Durante l’incontro sono state le immagini filmate con l’utilizzo di droni a far ammirare la bellezza di un Fiume che resiste nonostante l’impatto prodotto dalle attività antropiche. Il contratto di fiume punta quindi a prendersi cura dell’Ufente seppur nella consapevolezza, da parte delle associazioni che ne promuovono la fruizione, che da solo non può assolvere alla programmazione turistica, sicura e sostenibile, non solo del fiume Ufente, ma della rete dei Contratti di Fiume in essere.
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