“Nella Commissione Personale abbiamo appreso direttamente dalle parole dell’Assessora Briganti che la microstruttura (l’assegnazione del personale nei vari servizi e delle posizioni organizzative) sarà pronta per il 30 giugno; a luglio avremo completato le ultime 4 assunzioni a chiusura del piano delle assunzioni, e che a settembre 2018 saranno pagate le progressioni economiche orizzontali. Il ritardo di queste ultime a causa di alcuni dipendenti che hanno fatto ricorso. Purtroppo la volontà dell’amministrazione di far sembrare tutto questo come normale, si scontra con il buon senso del padre di famiglia e con la semplice logica delle cose”. E’ quanto sostiene Nicolatte Zuliani, esponente del Partito Democratico nel consiglio comunale di Latina, che in una nota si chiede come si riesca a fare un piano delle assunzioni (modificato numerose volte nell’ultimo anno) se non si decide di partire dal fabbisogno dei dirigenti che lo comunicano in base all’analisi delle funzioni e obiettivi del loro servizio: “Il via a questa ricognizione è stato dato molto tempo fa ma ancora non sono stati approvati i numeri e soprattutto lo schema per le posizioni organizzative che è competenza di giunta. Yna prima anomalia è stata redigere ed approvare il piano triennale delle assunzioni senza aver prima considerato la ricognizione da parte dei dirigenti rispetto al fabbisogno di personale. E chi ha allora definito i numeri? Come si può programmare il personale se non si coinvolgono i dirigenti che poi devono disporre di quel personale? La seconda è aver istituito un ufficio di piano senza aver fatto prima né una ricognizione, né una ipotesi di nuovo personale nel Piano delle Assunzioni, né un passaggio in delegazione trattante. La ridefinizione delle posizioni organizzative (abbiamo ancora quelle di Di Giorgi) hanno superato di 6 mesi i 5 anni consentiti dalla legge, mentre assistiamo, come in passato, ad un carosello di dirigenti che ad oggi ancora non si ferma. Non ultimo, le assunzioni fino ad oggi non mi pare abbiano garantito un gran che: l’ufficio entrate, strategico per introitare risorse, oggi si ritrova con meno 2 dipendenti rispetto ai già carenti denunciati lo scorso anno e quello della manutenzione del verde con solo 2 dipendenti a curare bando, istruzione alle ditte, front office, controlli”. Ma secondo l’esponente del Pd c’è di più, una forte demotivazione da parte del personale: “La forte demotivazione da parte di tutto il personale di ogni livello e settore (ne sono testimoni le richieste di trasferimenti e assunzioni presso altri comuni) è un pesante fardello che costa e continuerà a costare molto caro a noi tutti: se non si crea un senso di affezione e di appartenenza, non potremo mai dire di avere un corpo amministrativo sano. È evidente che chi è responsabile della “salute generale” di questo corpo ha sonoramente fallito”.
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