Riprende finalmente a correre, dopo oltre 6 anni di pausa, l’iter per l’adozione definitiva del nuovo Piano Regolatore Generale di Sezze, approvato dal consiglio comunale nel mese di marzo 2012, dall’allora giunta guidata da Andrea Campoli. Nei giorni scorsi, infatti, i tecnici che hanno redatto lo strumento urbanistico la cui procedura era iniziata nel 1997 dall’allora giunta Siddera, hanno presentato negli uffici della Regione Lazio la Valutazione Strategica Ambientale (V.A.S.), atto propedeutico al documento che valuta l’impatto sull’ambiente naturale derivante dall’attuazione dei piani urbanistici generali. I progettisti, gli architetti Di Gregorio e Barkas dello studio Fuksas, hanno consegnato i faldoni agli uffici regionali, sbloccando una situazione che andava avanti da troppo tempo. Ora, come ha spiegato l’assessore all’Urbanistica Sabrina Pecorilli, che non ha negato la propria soddisfazione per la presentazione della Vas, si aprirà una fase nella quale si svilupperanno una serie di incontri con i soggetti interessati, a cominciare dalla stessa Regione, passando per la Provincia, il Consorzio di Bonifica, l’Arpa Lazio e i Comuni confinanti con il territorio di Sezze. Terminata questa fase di confronti e raccolte ulteriori indicazioni per l’approvazione definitiva, la parola passerà di nuovo al consiglio comunale di Sezze, che dopo il voto del 2012 sarà nuovamente chiamata ad approvare il documento che disegna la città del futuro, che a quel punto potrà iniziare a prendere forma. Si chiuderà, in quel momento, una fase lunga oltre 20 anni, che all’epoca rispondeva alle necessità di una città in forte espansione territoriale e in crescita, che non riusciva ad andare avanti a colpi di varianti urbanistiche dopo il primo piano territoriale di Sezze approvato nel 1972.
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