“L’idea che il male assoluto di una piccola comunità possa essere rappresentato dallo straniero è in linea con le pseudo politiche leghiste, fasciste e xenofobe e con il populismo attuale”. E’ quanto sostiene Tommaso Ciarmatore, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Roccagorga, che interviene dopo il fatto di cronaca che ha interessato il Comune lepino, la rapina perpetrata ai danni di un’anziana da una 29enne di origini keniane richiedente asilo: “Va bene la “stanchezza” di episodi ripetuti, meno la paura del diverso, ma forse è ora di ragionare a 360°, non risparmiando o salvando nessuno”. L’assessore condanna quanto accaduto, ringraziando anche le Forze dell’Ordine per il tempestivo intervento, ma spiega: “Ritengo che tanti cittadini hanno la memoria corta o fanno finta di non vedere altri problemi, a mio avviso gravi, presenti nella nostra comunità. Roccagorga da più di qualche anno è una delle piazze di spaccio più appetibili dei Lepini, fenomeno non causato dallo straniero, ma in gran parte da persone italianissime. Basti pensare al Ser.T, che ha visto tanti, forse troppi visi a noi conosciuti, così come è un problema il fenomeno dell’alcolismo. Per non parlare – continua Ciarmatore – dei furti, in apparenza sempre legati a persone provenienti dall’Est e in più di qualche caso presi dalle Forze dell’Ordine, ma anche con l’appoggio e il sostegno di basisti locali. Vogliamo parlare di affitti non in regola e contratti inesistenti? In quel caso “lo straniero” è fonte di guadagno e non più di criminalità? Vogliamo parlare di prostituzione? Ribadisco il mio sdegno verso l’illecito, l’illegale, la delinquenza e la criminalità, ma forse le domande da porci sono di diversa natura e non riconducibili solo allo straniero, perché bisogna essere sempre imparziali e giusti, evitando ogni forma di ipocrisia e populismo”.
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