La giunta comunale Di Raimo pone un importante tassello sullo lotta all’evasione fiscale, autentica piaga nel corso degli anni che ha, oltretutto, pesantemente influito sui Bilanci comunali, sulle casse di un ente che raramente è riuscito a far pagare a tutti le tasse. L’amministrazione ha quindi deciso di intervenire, con l’approvazione di un progetto che rappresenta un’opportunità per attuare una politica impositiva più equa nei confronti della cittadinanza e allo stesso tempo permette di recuperare risorse da poter destinare alla realizzazione degli obiettivi dell’ente. I tributi comunali oggetto dell’attività di verifica e recupero saranno l’imposta comunale sugli immobili (I.C.I.), l’imposta municipale unica (I.M.U.), la tassa sui rifiuti (TARSU/TARES/TARI), la tassa di occupazione suolo pubblico (TOSAP) e l’imposta sulle pubbliche affissioni (ICP). Seguendo il principio “pagare tutti per pagare meno”, la giunta ha stabilito che, dopo un allineamento dei database a disposizione, ogni ufficio comunale partecipi al progetto. Tale operazione per la mole di lavoro di cui necessita e per la delicatezza e riservatezza dei dati che si andranno a trattare, sarà organizzata e gestita tramite un gruppo di lavoro intersettoriale di alcuni dipendenti comunali che, coordinati dal responsabile del servizio finanziario e supportati da un consulente legale esperto in materia tributaria, si occuperà della riscossione coattiva dei tributi comunali a partire dal 2013. Del gruppo di lavoro faranno parte anche alcuni dipendenti della Servizi Pubblici Locali Sezze spa, autorizzati dall’amministratore ed esperti in materia tributaria, per i quali non sarà previsto alcun compenso a carico del progetto. Le stime sui tributi relativi agli pregressi, con particolare attenzione ai tributi propri per gli anni 2014/2015, fornite dalla stessa società partecipata del Comune, si aggirano intorno ai 5.734.688 euro. Il crono programma prevede una prima fase nella quale ci si occuperà dell’analisi dei dati della SPL e del riallineamento degli archivi, poi si passerà alla convocazione dei contribuenti e alla verifica delle posizioni, mentre successivamente si emetteranno gli avvisi di accertamento tributario, il riscontro incassi da avviso, l’emissione delle ingiunzioni di pagamento e infine, atto che finora è quasi sempre mancato, la verifica dell’incasso e le azioni (pignoramenti, fermi amministrativi e altre) nei confronti di chi non ha saldato i propri debiti nei confronti del Comune.
Sezze, le misure della giunta Di Raimo contro l’evasione fiscale




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