10 anni di processo per un pollaio non rilevato durante un sopralluogo e un’assoluzione che fa concludere una vicenda a tratti assurda. E’ quanto accaduto a due agenti della Polizia Municipale di Roccagorga, assolti dall’accusa di falso in atto pubblico per una vicenda risalente al 2008. Nel mese di agosto di 10 anni fa i due agenti, A.O. e B.M. le loro iniziali, effettuarono due sopralluoghi disposti dall’ufficio tecnico comunale per verificare le autorizzazioni su alcune baracche che insistevano su un terreno alle porte dell’abitato di Roccagorga, su segnalazione di un residente. Nel sopralluogo dell’1 agosto, svolto con il responsabile del settore, notarono le baracche e lo comunicarono allo stesso ufficio tecnico, che convocò a sua volta il proprietario ed ottenne l’assicurazione che le avrebbe demolite, nonostante ci fosse la possibilità addirittura di sanarle. 7 giorni più tardi i due agenti effettuarono un secondo sopralluogo, constatando che le stesse baracche erano effettivamente state demolite e che sul terreno restava in piedi un pollaio realizzato con mezzi di fortuna, con lamiere, una rete di un letto a fare da parete e un cartellone pubblicitario appoggiato dall’altro lato, con polli all’interno. I due agenti non presero neanche in considerazione il pollaio, chiaramente non paragonabile ad un manufatto e nemmeno alle baracche demolite. Ma le indagini della Procura stabilirono il contrario e decisero di proseguire sulla linea del denunciante. Nel gennaio 2012 la doccia gelata, con il rinvio a giudizio per falso in atto ideologico, poi diventato falso in atto pubblico in corso di procedimento giudiziario. Un processo durato formalmente 6 anni, con diversi giudici cambiati da udienza ad udienza, che gli imputati hanno affrontato con serenità, ma con l’amarezza di passare per autori di qualcosa che non esisteva. Una situazione complicata, soprattutto in un paese così piccolo, ma che finalmente ha trovato nei giorni scorsi un epilogo per loro positivi. Dopo l’audizione di Imperia Fiorella Tolfa, Responsabile dell’Area Vigilanza del Comune di Roccagorga e nel 2008 presente al primo sopralluogo, i giudici del Tribunale di Latina hanno deciso di assolvere gli imputati, difesi dall’avvocato Domenico Oropallo. Niente prescrizione, che sarebbe scattata di lì a poco, ma un’assoluzione i cui dettagli saranno resi noti tra 90 giorni ma che, di fatto, toglie i due agenti anche dal sospetto di aver compiuto un illecito così grave partito, come detto, da un pollaio fatto passare per un manufatto.
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