La Provincia ha approvato un suo progetto per la messa in sicurezza dell’incrocio tra via Ninfina e via Fanfara. L’opera, dal costo complessivo di 130.000 euro, per essere realizzata necessita dell’approvazione del consiglio comunale. Per questo motivo il gruppo consiliare Biancoleone, Di Palma, Martella e Moraldo, ha indetto una riunione allargata per dare un valido contributo alla realizzazione dell’intervento per la messa in sicurezza dell’incrocio. A tale appuntamento ha partecipato Vittorio Accapezzato, noto esponente di Forza Italia. Il tema fondamentale riguardava l’analisi e le alternative migliorative al progetto approvato dalla Provincia, al fine di dare un valido contributo per una realizzazione dell’opera più rispondente all’esigenze del traffico locale. Dopo diversi interventi, il gruppo ha invitato Accapezzato di riportare sulla carta le opinioni scaturite per un progetto migliorativo senza compromettere le esigenze economiche dell’ente provinciale. Nel redigere questo progetto di massima, aperto a tutte le osservazioni e contributi atti a predisporre una variante al progetto esecutivo, Accapezzato è partito dal flusso veicolare che si verifica all’incrocio. L’aumento del flusso veicolare in transito sulla Via Ninfina che incrocia con Via Fanfara e le manovre di entrata e uscita da dette vie sono vincolate dallo “stop” per dare precedenza, che mette l’incrocio in condizioni di criticità creando situazioni potenzialmente rischiose, oltre a lunghi incolonnamenti. Da queste premesse si ha la necessità di trasformare l’attuale schema geometrico dell’incrocio in rotatoria ellittica a causa del poco spazio. Come la rotatoria, anche l’ellittica o piccola rotatoria è costituita da un anello, all’interno della quale vige il diritto di precedenza, in cui confluiscono i veicoli provenienti da più strade. Essa si distingue dalle altre rotatorie per le dimensioni molto contenute dell’isola centrale. Dal punto di vista ambientale, la rotatoria ellittica che il gruppo Bianco Leone porta all’esame degli uffici comunali non comporta alterazioni dello stato dei luoghi, perché l’intervento elimina solo il marciapiede non strettamente necessario all’opera ma ingombrante perché riduce lo spazio dell’allargamento previsto dal progetto dell’ente provincia. Il costo dell’isola centrale, destinata a verde pubblico con palo d’illuminazione centrale, e della corona sormontabile di una larghezza pari a mezzo metro si compensa con la spesa del marciapiede da non realizzare, per la sua inutilità.
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