“Come amministrazione comunale abbiamo adottato un regolamento sugli impianti di biogas per l’intero territorio di Sermoneta, che viene giudicato tra i più efficaci dell’intera provincia e con il quale vengono stabilite le potenzialità massime degli impianti, la distanza dai nuclei abitati o dai siti industriali, l’utilizzo del materiale che in esso può essere utilizzato. Ad eccezione di quest’ultimo aspetto, l’impianto previsto ai confini di Sermoneta, nel territorio di Latina Scalo, non è conforme alle prescrizioni del nostro regolamento e quindi riteniamo che non garantisca la tutela del nucleo abitato intorno al sito prescelto”. Arriva la posizione ufficiale dell’ente sermonetano sulla questione della centrale a biometano che si dovrebbe realizzare al confine tra Latina scalo e Sermoneta: “Il Comune ancora non è stato invitato ad alcuna conferenza dei servizi nella quale far valere le ragioni della propria contrarietà. Relativamente all’utilizzo del materiale da utilizzare all’interno dell’impianto, che dovrebbe essere il compost domestico e che pertanto dovrebbe chiudere un presunto ciclo virtuoso, ricordo che l’intero ambito territoriale che gravita intorno al sito (Sermoneta, Pontinia, Latina e Sabaudia), hanno costituito una convenzione tra enti che, partendo dal finanziamento regionale, mira ad una autotrasformazione in proprio del compost domestico. Pertanto, il materiale di base che dovrebbe alimentare questo impianto arriverebbe da città distanti e probabilmente dalla stessa Roma Capitale. È ovvio che questo impianto non determinerebbe alcun beneficio al territorio, tanto meno dal punto di vista occupazionale, ma diventerebbe solo l’utilizzo di una parte del nostro territorio come servitù di altri territori. Questo – spiega Damiano – non lo accetteremo mai”. Lo stesso progetto industriale prevede un abbattimento dell’inquinamento olfattivo dell’impianto nei limiti ritenuti “tollerabili” e ciò non corrisponde alla quantità di mezzi di trasporto che invece, dovendo passare in prossimità di centri abitati, aggraverebbero l’inquinamento stradale, incidendo negativamente sull’impatto olfattivo: “Riteniamo che l’ubicazione del sito sia sbagliata e l’amministrazione comunale si batterà in tutte le sedi contro la realizzazione dell’impianto”.
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