Prosegue l’azione dell’amministrazione comunale volta a rendere più efficiente la macchina amministrativa. Dopo la decisione di non avvalersi delle figure dirigenziali nel Comune, assegnando diversi incarichi di Posizione Organizzativa, la giunta nei giorni scorsi ha deciso di approvare il nuovo Regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi e relativi organigramma e funzionigramma, che in parte sostituisce quello deliberato dalla giunta guidata da Andrea Campoli nel settembre 2016, che disponeva i principi e le articolazioni della struttura organizzativa dell’ente. Di Raimo e la sua squadra hanno considerato la necessità, più volte ripetuta durante la campagna elettorale della scorsa primavera e nei vari consiglio comunali che si sono tenuti in questi primi 7 mesi di governo della città, di ridefinire la struttura organizzativa dell’ente al fine del conseguimento degli obiettivi previsti nelle linee di programmazione di mandato. Un percorso finalizzato a ridefinire la distribuzione delle competenze istituzionali per favorire una più equilibrata suddivisione delle stesse tra i vari settori. Da qui la necessità di modificare la struttura organizzativa dell’ente prevedendo 8 settori, con i relativi Servizi ed Uffici, così come evidenziato dall’organigramma e nel funzionigramma approvato dalla stessa giunta, che ha demandato al Nucleo Indipendente di Valutazione la pesatura e graduazione delle Posizioni Organizzative nominate alla luce della nuova struttura. Otto, come detto, i settori stabiliti dal nuovo funzionigramma, quello dei Servizi Amministrativi, quello su Servizio Economico, Finanziario e Culturale, quello sui Servizi al Personale, sui Servizi al Cittadino, sui Servizi di Lavori Pubblici ed Edilizia Privata, sui Servizi del Territorio, sui Servizi Sociali e di Vigilanza e quello sui Servizi Produttivi. Ognuno di questi Servizi, divisi in sottoservizi, nelle intenzioni dell’ente dovrebbe migliorare la qualità offerta dai dipendenti dell’ente comunale, rendere tutto più snello e permettere un abbattimento di costi, con la sicurezza che i premi di produttività possano essere destinati senza prestare il fianco alle critiche. Critiche che, comunque, sono già iniziate con le prime azioni messe in campo dall’esecutivo nei mesi scorsi e che, con molta probabilità, proseguiranno anche dopo questa recente iniziativa dell’amministrazione comunale, accusata da più parti di togliere responsabilità a chi dovrebbe assumersene e darne forse troppa a chi invece dovrebbe concentrarsi su altri aspetti della macchina amministrativa.
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