“Chiediamo l’immediata revoca dei decreti sindacali 48 e 50 e della delibera del consiglio comunale 52 al fine di evitare l’aggravamento del danno già verificatosi”. Attacco frontale di Paride Martella e degli esponenti della coalizione Il Biancoleone, che ieri mattina hanno protocollato una nota nella quale chiedono che vengano annullati tutti gli atti relativi alla nomina di Daniela Falso come segretaria del Comune. Sul tavolo che le minoranze hanno deciso di aprire proprio i costi dell’incarico assegnato. Secondo Martella l’elevata retribuzione attribuita per la funzione di segretario comunale e responsabile dell’anticorruzione e trasparenza, con un giudizio di conto prognostico è pari a 176.066 per 185 giorni lavorati, 951,708 al giorno che si arrotondano per difetto ad 1.000 euro: “I valori – si legge nella nota – sono stati ottenuti tenendo conto dello stipendio annuo lordo, dell’aggravio dato da oneri previdenziali, TFR, Inps, Inail, del costo di struttura e del numero di giornate effettiva presenza in un anno per arrivare al costo aziendale. Una buona indicazione è di considerare 185 giorni lavorati per 36 ore settimanali, ma considerato che l’assenza media degli impiegati del Comune di Sezze è di 67,5 giorni, si ha motivo di ritenere che la nostra indicazione possa sensibilmente scendere. Il sindaco e i consiglieri comunali di maggioranza – conclude la nota – ingaggiando il segretario, figura non più obbligatoria per il Comune, hanno causato un danno alla dotazione organica dell’ente essendosi pregiudicate assunzioni per almeno altri 6 dipendenti”.
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