Un momento che si può considerare storico, con l’amministratore della Servizi Pubblici Locali Sezze spa che per la prima volta viene ascoltato in consiglio comunale e relaziona sullo stato di salute economico-finanziaria della società. Protagonista Bernardino Quattrociocchi, che per volontà dell’attuale amministrazione comunale sabato mattina è stato presente in consiglio, a spiegare nel dettaglio il Bilancio che il sindaco Sergio Di Raimo sarà presto chiamato a votare. L’amministratore unico della partecipata setina si è messo a disposizione delle domande, quasi si trattasse di un question time o di uno dei tanti passaggi, soprattutto con l’attuale gestione, nelle commissioni consiliari. Il risultato, stando a quanto si è riusciti ad apprendere, è di una serie di problemi, la maggior parte frutto delle precedenti governance della società partecipata, che si sta cercando di risolvere, con le azioni che l’amministratore ha deciso di mettere in campo sin dal suo insediamento, con una serie di iniziative atte alla spending review, ma anche a porre le basi per una società sana, che lo stesso amministratore ha definito “Composta da 100 famiglie setine”. Sul tavolo anche la questione dei contenziosi aperti, con particolare riferimento a quello milionario contro la A&G e a quello sull’Iva per due annualità, con la prima (riferita al 2011) già risolta. Una situazione ancora da tenere sotto controllo, ma con azioni che cominciano a dare alcuni frutti, come il fatto che per il secondo mese consecutivo si è riusciti a pagare gli stipendi dei dipendenti in anticipo rispetto ai tempi previsti e prima di incassare il canone dei rifiuti. L’analisi di Quattrociocchi, estremamente apprezzata dalla maggioranza, spinta dai principi di trasparenza, ha trovato la dura opposizione delle minoranze, che prima hanno sollevato questioni con un lungo intervento di Di Palma, poi hanno deciso (il gruppo de Il Biancoleone) di abbandonare l’aula prima di ascoltare le controdeduzioni dell’amministratore e gli interventi degli altri consiglieri. Un atteggiamento, reiterato già nel corso dei mesi, che è stato pesantemente stigmatizzato dal sindaco ed ha lasciato interdetto lo stesso amministratore della Servizi Pubblici Locali. Un gesto che, in un modo o in un altro, altro non ha fatto che far capire la compattezza della maggioranza intorno alle scelte del primo cittadino.
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