Continuava con mille difficoltà a pagare un debito nei confronti della filiale della banca di cui era correntista, ma qualcosa non tornava, con la stessa banca che risultava essere creditrice di circa 31mila euro, mentre in realtà anche gli interessi erano stati calcolati in maniera errata e lo stesso correntista non vantava un debito, ma un credito con lo stesso ente di 49mila euro. Si è conclusa con una vittoria in un’aula del Tribunale di Latina la vicenda di un uomo di Sezze, difeso dagli avvocati Alessandra Restani e Giuseppe Campoli, che aveva deciso di opporsi ad un decreto ingiuntivo promosso dalla stessa banca. Il giudice monocratico Alfonso Piccialli si è espresso a favore dell’uomo dopo la relazione, contenuta in un Ctu contabile realizzato da Andrea Busetto, in cui si faceva leva anche sugli interessi che puntualmente ed ogni tre mesi la banca chiedeva all’uomo di pagare, un 21,5% in più ogni 90 giorni che, di fatto, impediva al correntista di tornare in verde con il suo conto bancario, fino a farlo arrivare, secondo la filiale setina cui l’uomo si rapportava, ad un debito nei confronti dell’istituto di 31mila euro. Conti alla mano, invece, l’uomo e i suoi avvocati hanno dimostrato che non si poteva arrivare a quella cifra, ma ad una cifra ben più bassa, che poi inevitabilmente è aumentata con l’applicazione degli interessi ad esso connessi. Da 31mila euro di saldo passivo, quindi, si è arrivati a 49mila in saldo attivo per il correntista, le cui ragioni sono state confermate dalla sentenza del giudice, che ha accolto l’opposizione ed ha revocato il decreto ingiuntivo presentato dalla banca, condannando la stessa alle spese processuali quantificate in 245 euro, e a 3800 euro per le spese di competenze, oltre alle spese per la realizzazione della Consulenza tecnica d’ufficio.
Leggi sullo stesso argomento
SABAUDIA | Piazza Roma restituita alla comunità: inaugurazione tra spettacoli e partecipazione
FORMIA | Intitolata la scuola di Trivio al prof. Valentino Cardillo: “Esempio di cultura e umanità”
SABAUDIA | Fondazione Terracina, Di Leva: “Scelte non condivise, serve coinvolgere tutti i Comuni”






Devi effettuare l'accesso per postare un commento.