Con riferimento a notizie di stampa che per l’ennesima volta ripropongono il tema della sanzione inflitta al Comune di Priverno nel 2016, a seguito dello sforamento del patto di stabilità avvenuto nell’anno 2015, al fine di evitare una falsa informazione nei confronti dei cittadini di Priverno, che tra l’altro rischierebbe di creare un falso e inutile allarmismo, Domenico Stirpe, Assessore al Bilancio e Anna Maria Bilancia Sindaco di Priverno tramite comunicato stampa tengono a precisare quanto segue. “Si ricorderà che a seguito del D.M. Interni del 11/10/2016 con il quale veniva irrogata la sanzione per il mancato rispetto del patto di stabilita per l’anno 2015 il Comune ha proposto ricorso al Tar in quanto con D.L. 113/2016 la sanzione era stata non applicata “nei confronti delle provincie e delle città metropolitane, delle regioni a statuto speciale e delle regioni Sicilia e Sardegna”, violando quindi la parità di trattamento nei confronti degli altri Comuni e quindi dei cittadini residenti negli stessi. Detta sanzione, nelle more del ricorso, è stata ovviamente già pagata con le ritenute che il Ministero degli Interni ha effettuato sulle somme dovute al Comune di Priverno, parte nel corso del 2016 e parte nel corso del 2017. Questo fatto ha prodotto nel primo semestre del 2017 delle difficoltà di cassa già evidenziate da tutti gli organismi dell’Ente, compreso l’organo di Revisione, che hanno rilevato, in questo periodo, un aumento delle anticipazioni di cassa. Tuttavia un accurato controllo delle spese e un più accorto intervento sul lato delle entrate ha consentito al Comune di assorbire la suddetta riduzione dei trasferimenti per 1.041000,00 € senza produrre problemi significativi sulla gestione dell’Ente. Avendo già “assorbito” il problema derivante dal mancato incasso di una cifra così consistente per le casse del nostro Comune, senza un impatto negativo nei confronti della nostra comunità, valuteremo se è il caso di proseguire il ricorso appellando il primo grado di giudizio che, nel merito della sentenza, si riferisce esclusivamente alle norme ministeriali, ignorando completamente il concetto di equità e uguaglianza di fronte alla legge di cittadini che vivono in territori diversi. Tutto questo ovviamente nell’interesse dei cittadini di Priverno che in caso di esito positivo potrebbero usufruire di risorse aggiuntive per far fronte ai numerosi problemi che affliggono tutti gli enti locali. In conclusione, riteniamo del tutto fuorviante la polemica allarmistica sollevata su una criticità ormai risolta da tempo dal punto di vista finanziario che vorrebbe invece tendere a far credere che la sanzione sia ancora da pagare e che a causa di tale esborso l’Ente “soccomberebbe”! Non costituisce un servizio alla collettività sollevare attenzione sul niente al solo scopo di alimentare confusione e incertezze, minimizzando o disconoscendo la realtà effettiva con l’intento di screditare il lavoro dell’Amministrazione e cercando di trarre vantaggio mediatico e politico di parte, contro gli interessi di tutti”.
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